Papa Francesco: «La scienza deve porsi dei limiti»

ARTICOLI CORRELATI
di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - La scienza deve darsi dei limiti. Papa Bergoglio mette alcuni paletti e riprende un discorso caro ai suoi predecessori, i confini etici oltre i quali le ricerche biomolecolari non dovrebbero andare per non rompere l'equilibrio tra la natura e l'uomo. Se Ratzinger e Wojtyla ripetevano agli scienziati, in diversi appelli, che l'uomo non può sostituirsi al Creatore, Papa Bergoglio aggiunge: «Rimane sempre valido il principio che non tutto ciò che è tecnicamente possibile o fattibile è perciò stesso eticamente accettabile. La scienza, come qualsiasi altra attività umana, sa di avere dei limiti da rispettare per il bene dell'umanità stessa, e necessita di un senso di responsabilità etica». In questi giorni in Vaticano si è tenuta la plenaria del pontificio consiglio della cultura dedicata ad una riflessione riguardanti tutte le frontiere mediche e scientifiche aperte. Papa Bergoglio stamattina ha ricevuto tutti i partecipanti, molti dei quali genetisti e scienziati: «la vera misura del progresso, come ricordava il beato Paolo VI, è quello che mira al bene di ogni uomo e di tutto l'uomo».

«La scienza e la tecnologia ci hanno aiutato ad approfondire i confini della conoscenza della natura, e in particolare dell'essere umano. Ma esse da sole non bastano a dare tutte le risposte. Oggi ci rendiamo conto sempre di più - ha aggiunto Papa Francesco - che è necessario attingere ai tesori di sapienza conservati nelle tradizioni religiose, alla saggezza popolare, alla letteratura e alle arti, che toccano in profondità il mistero dell'esistenza umana, senza dimenticare, anzi riscoprendo quelli contenuti nella filosofia e nella teologia».
Sabato 18 Novembre 2017, 12:05 - Ultimo aggiornamento: 19-11-2017 10:38
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP