Papa Francesco: pronto a mediare per il Venezuela ma solo se lo chiedono le parti

Papa Francesco: pronto a mediare per il Venezuela ma solo se lo chiedono le parti
di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Papa Francesco è rientrato dal viaggio negli Emirati. Durante il volo di ritorno si è fermato a riflettere con i giornalisti su alcuni temi. Il cammino verso la fratellanza con l'Islam, innanzitutto, come indica il Concilio Vaticano II. Il pericolo di uno scontro tra musulmani e cristiani, la crisi del Venezuela e l'impegno a sradicare nella Chiesa il tema degli abusi sulle religiose. Ancora non se ne parla molto ma il pontefice promette: farò pulizia.

Venezuela. Francesco riferisce di non avere ancora letto la lettera inviatagli da Nicolas Maduro: «Vedremo cosa si può  fare». Poi premette che una mediazione della Santa Sede, ci potrà essere ma solo se ambedue le parti la chiedono: «Questa è la condizione necessaria».

Abusi. Il Papa ha ammesso che gli abusi sessuali a danno delle suore da parte di chierici o vescovi sono «un problema nella Chiesa, su cui già  si interviene, sospendendo i colpevoli, ma su cui bisogna fare di più, anche sciogliendo congregazioni religiose in cui è entrata la corruzione, anche sessuale». 

Islam. «Per me c’è un solo pericolo in questo momento: la distruzione, la guerra, l’odio fra noi. E se noi credenti non siamo capaci di abbracciarci, baciarci, darci la mano e pregare, la nostra fede sarà  sconfitta» ha detto papa Francesco rispondendo ai giornalisti in volo a proposito del  Documento congiunto sulla Fratellanza umana firmato ieri ad Abu Dhabi col grande imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb. 
























 
Martedì 5 Febbraio 2019, 18:55 - Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio, 12:50
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