Appello del Papa alle piattaforme social: vigilate perché la tratta delle schiave inizia proprio da lì

Domenica 9 Febbraio 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Messenger, Facebook, Whatsup, Instagram. Papa Francesco all'Angelus ha lanciato un appello alle grandi piattaforme social perchè «le organizzazioni criminali usano sempre più i moderni mezzi di comunicazione per adescare le vittime con l’inganno. Pertanto, è necessario da una parte educare a un uso sano dei mezzi tecnologici, dall’altra vigilare e richiamare i fornitori di tali servizi telematici alle loro responsabilità». Le vittime cui fa riferimento durante l'Angelus sono le ragazze, spesso giovanissime, che finiscono poi nelle mani della tratta e costrette a prostituirsi. Un fenomeno diffuso in tanti stati africani e asiatici. 

Intanto ieri Papa Francesco ha inaugurato “Super Nuns”, la community sulla piattaforma Patreon, ideata per raccogliere fondi in favore delle vittime del traffico di esseri umani e per finanziare progetti di cura e sostegno. Il progetto lanciato da Talitha Kum - la Rete Internazionale della suore che strappano le ragazzi ai trafficanti - è sponsorizzato dalla Galileo Foundation.

Talitha Kum nasce su iniziativa dell'Unione Internazionele delle Superiori generali (UISG) e da 10 anni favorisce la collaborazione e l’interscambio di informazioni tra donne e uomini consacrati in 70 Paesi del mondo per debellare la piaga della schiavitù. 

Ultimo aggiornamento: 15:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA