Ratzinger ha coperto un pedofilo quando era cardinale? Arriva il dossier choc

Lunedì 17 Gennaio 2022 di Franca Giansoldati
Ratzinger ha coperto un pedofilo quando era cardinale? Arriva il dossier choc

Città del Vaticano – Conto alla rovescia per il rapporto sugli abusi che riguarda le coperture fornite ai pedofili nella diocesi di Monaco di Baviera in un arco temporale che va dal dopoguerra fino al 2019. Un gruppo di avvocati ha passato in rassegna la gestione di tutti gli arcivescovi che si sono succeduti al vertice: Michael von Faulhaber, Joseph Wendel, Julius Doepfner, Joseph Ratzinger, Friedrich Wetter e, ora, il cardinale Reinhard Marx. Lo studio legale Westpfahl Spilker Wastl dovrebbe indicare se i vertici ecclesiastici hanno soddisfatto i requisiti della Conferenza episcopale tedesca nella lotta contro la pedofilia, agendo in modo solerte e trasparente nel trattare casi di violenze su bambini. Tradotto: i cardinali di Monaco che si sono succeduti hanno insabbiato o coperto pedofili? E quale è stato il ruolo di Ratzinger?

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Nel frattempo il Papa emerito Joseph Ratzinger, già vescovo di Monaco, ha fatto sapere attraverso il suo segretario, monsignor Georg Gaenswein, di non sapere nulla di un caso specifico riguardante un prete: Peter H. che tra il 1973 e il 1996, come cappellano e poi parroco ha abusato di 23 ragazzi dagli 8 ai 16 anni. Si trattava di una figura che godeva di particolare credito e fiducia, e la gerarchia non ha fatto nulla per fermarlo. 

Die Zeit ha raccontato che la Chiesa ha portato avanti un suo procedimento penale conclusosi con un decreto di 43 pagine del tribunale ecclesiastico di Monaco datato 2016. Peter H. fu condannato a pagare una somma alla fondazione per bambini Tabaluga. Gli fu però risparmiata la pena massima, la dimissione dallo stato clericale. Il nome di Ratzinger spunta fuori più volte, poiché durante il suo mandato Peter H. è stato trasferito da Essen a Monaco, dove ha abusato di nuovo di alcuni ragazzi. Dal decreto sembrerebbe che l'allora arcivescovo e cardinale Joseph Ratzinger e il suo Consiglio episcopale fossero a conoscenza della situazione relativa all'ammissione a Monaco di Peter H, e non fu avviata un'indagine preliminare, e nemmeno un procedimento penale ecclesiastico. 

Monsignor Gaenswein ha però affermato che Ratzinger non sapeva nulla di questo caso e di conseguenza non è responsabile. «L'affermazione che fosse a conoscenza dei precedenti al momento in cui è stata presa la decisione di ammettere il sacerdote H. è falsa. Non era a conoscenza del suo background» ha detto. Alla domanda se Ratzinger non abbia fatto nulla dopo l’ingresso in diocesi di Peter H., nel 1980, Gaenswein non ha risposto. Tuttavia restano interrogativi. Uno su tutti. Nel 1982 divenne prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, un organismo incaricato di trattare i casi come questo: eppure anche in questo contesto non emerge che siano state intraprese azioni verso la diocesi di Monaco. 

Dalle carte - secondo la ricostruzione della agenzia KNA - emerge che Peter H. fu inviato da Essen a Monaco nel 1980 con una diagnosi di Disturbo narcisistico di base con pedofilia ed esibizionismo. Venne però assegnato a una scuola femminile dal Consiglio episcopale. Nel 1982 venne spostato a Grafing e salutato con grandi elogi per aver «triplicato il numero dei chierichetti in due anni». Anche in quel contesto emergono altri abusi ma fu sostenuto dal successore di Ratzinger a Monaco, Wetter, e dal suo vicario generale Gruber. Disse testuale: «senza pubblicità particolare, il suo riutilizzo altrove non è assolutamente impossibile». Nel 1986 il prete fu dichiarato colpevole di aver abusato di undici ragazzi di età compresa tra 13 e 16 anni. Il tribunale distrettuale di Ebersberg lo condannò a 18 mesi di libertà vigilata e a una multa di 4.000 marchi tedeschi. Una settimana dopo, il cardinale Wetter decise di reintegrarlo: nel 1987 è viceparroco a Garching an der Alz, dovrà ha vissuto per i successivi 21 anni. 

Nuove accuse di abusi emergono nel 2006 da un ex chierichetto abusato 30 anni prima: Wilfried Fesselmann, ma solo nel 2010 affiora che gli atti per cui è accusato pur essendo prescritti dal diritto penale sono ancora perseguibili dal diritto canonico. Peter H. rilascia una confessione parziale; nel frattempo, a Monaco nel 2008 arriva un nuovo arcivescovo: Reinhard Marx. 

La parola definitiva su quale sia stato il ruolo di Ratzinger e anche del cardinale Marx verrà fuori dalla ormai prossima pubblicazione del rapporto (prevista per il 20 gennaio).

Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio, 11:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA