Vaticano si schiera con i palestinesi: «Israele compromette il dialogo con le annessioni della Cisgiordania»

Mercoledì 20 Maggio 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – I palestinesi hanno chiesto aiuto al Vaticano dopo che Israele ha dichiarato, alcuni giorni fa, che avrebbe annesso parti della Cisgiordania occupata. Nel frattempo il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha replicato di considerare nulli tutti gli accordi firmati con Israele e gli Stati Uniti. Stamattina in Vaticano è arrivata la telefonata di Saeb Erekat, Capo negoziatore e Segretario Generale dell’Olp per informare la Santa Sede circa i recenti sviluppi nei territori palestinesi e della possibilità «che la sovranità israeliana venga applicata unilateralmente a molte zone. Una cosa comprometterebbe ulteriormente il processo di pace».

In un comunicato il Vaticano ha ripetutto che va rispettato il diritto internazionale, e le Risoluzioni delle Nazioni Unite: «elementi  indispensabili affinché i due popoli possano vivere fianco a fianco in due Stati, con i confini internazionalmente riconosciuti prima del 1967» si legge. 

La Santa Sede, commentando la decisione di Israele di annettere parti della Cisgiordania ha assicurato di seguire «attentamente la situazione, e ha espresso preoccupazione per eventuali atti che possano compromettere ulteriormente il dialogo, auspicando che gli israeliani e i palestinesi possano trovare di nuovo, e presto, la possibilità di negoziare direttamente un accordo, con l’aiuto della Comunità internazionale, e la pace possa finalmente regnare nella Terra Santa, tanto amata da ebrei, cristiani, musulmani". 

 

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