Critiche e casi irrisolti, il Vaticano fa quadrato: il Papa dedica il venerdì alle vittime

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano Il Vaticano fa quadrato attorno al Papa ormai bersagliato da più parti per non avere dimostrato un atteggiamento sempre rigoroso verso i vescovi insabbiatori di pedofili. «Diverse volte al mese, il Santo Padre incontra vittime di abusi sessuali sia individualmente, sia in gruppi. Papa Francesco ascolta le vittime e cerca di aiutarle a sanare le gravi ferite causate dagli abusi subiti. Gli incontri si svolgono nella massima riservatezza, nel rispetto delle vittime e delle loro sofferenze» ha detto il portavoce Greg Burke, riferendosi al colloquio riservato tra Francesco e i gesuiti cileni avvenuto a Santiago del Cile tre settimane fa, durante un viaggio complicato e letteralmente rovinato sia dalle coperture che un vescovo avrebbe garantito a un prete pedofilo (Juan Barros) e sia dall'atteggiamento maldisposto dimostrato dallo stesso Papa nei confronti di coloro che accusano il vescovo insabbiatore. Un atteggiamento stupefacente che il pontefice, in seguito, durante il volo di ritorno verso Roma, ha poi mitigato chiedendo scusa alle vittime e anticipando l'invio in Cile di un investigatore per raccogliere le testimonianze e fare luce sul caso.

Ad aggravare il quadro di per sé già complesso ci sono anche le critiche che gli arrivano dagli ex membri della defunta Commissione pontificia per la tutela delle vittime, in particolare Marie Collins che ha rivelato che il Papa, a proposito del caso cileno del vescovo insabbiatore, aveva ricevuto una lettera di otto pagine dalle vittime piena di fatti e circostanze. La lettera fu consegnata al pontefice dal cardinale americano O'Malley. Impossibile da ignorare anche se al momento nessuno in Vaticano ha spiegato perchè il Papa non ne ha mai fatto menzione, né perchè la ha silenziata. Una situazione piuttosto scivolosa che sta intaccando l'immagine del Papa. Il Vaticano sta così correndo ai ripari con una nuova strategia di comunicazione.

Ieri il pontefice ha fatto salire sulla sua papamobile, durante la udienza del mercoledì, sei bambini e con loro si è fatto fotografare e le immagini hanno fatto il giro del mondo. Oggi è arrivata la dichiarazione ufficiale che il Papa ogni mese dedica alcune ore alle vittime della pedofilia. Eppure sono parecchi i fronti aperti ai quali dare risposte. Come per esempio il caso di Napoli dove resta aperta la situazione di una vittima di un prete pedofilo che ha scritto reiteratamente al Papa la sua storia ricevendo dalla sua segreteria solo una comunicazione protocollare. La ringraziamo per averci scritto, preghiamo per lei e lei lo faccia per noi. 







 
Giovedì 15 Febbraio 2018, 13:03 - Ultimo aggiornamento: 15-02-2018 15:54
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