Sul Mattino.it tutti i concorsi
per trovare lavoro

di Enrico Michetti

  • 10
Da oggi, in collaborazione con la Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana, Il Mattino pubblicherà on line, ogni 15 giorni, una rassegna completa di tutti i concorsi banditi dalla pubblica amministrazione, enti e società controllate, partecipate o finanziate da risorse pubbliche, e tutti i posti lavoro, anche in termini di mobilità, messi a concorso da tutti gli enti pubblici dell’area campana. 

La rassegna quindicinale sarà preceduta da una nota introduttiva che offrirà, di volta in volta, dei suggerimenti sui profili professionali più richiesti dal mercato del lavoro della pubblica amministrazione. Tali suggerimenti riguarderanno anche le materie da approfondire e le informazioni necessarie per trovarsi preparati in sede di esame; inoltre, se nelle pieghe dei bandi vi fossero norme poco chiare, le stesse verranno puntualmente segnalate al lettore con tutti gli accorgimenti necessari a consentirgli un’approccio corretto alla domanda di partecipazione al concorso. Verranno segnalati anche tutti i bandi andati deserti o eventualmente quelli di cui si presuma una scarsa partecipazione. Se poi, dai ministeri preposti allo sviluppo dell’occupazione provenissero direttive, anche queste verranno segnalate al lettore in maniera semplice e con un indirizzo pratico applicativo. 

Purtroppo ancor oggi, nell’epoca del digitale, con tutti gli obblighi di trasparenza che impongono la pubblicazione on line di tutti gli atti della pubblica amministrazione, una larga parte di potenziali candidati a un posto di lavoro non riesce a venire a conoscenza in tempo utile delle diverse opportunità offerte dall’organizzazione centrale e periferica dello Stato. Tale lacuna nasce dalla semplice trasposizione in forma telematica di informazioni che, nella sostanza, restano impigliate nei rivoli di una giungla normativa di cui si è fatto poco o nulla nel verso di una reale semplificazione. 

Il Mattino, per tutti i suoi lettori, farà questo lavoro di semplificazione e censimento delle opportunità, individuando tutti gli enti che bandiscono il concorso, indicando la data di scadenza per la presentazione della domanda, il numero di posti messi a bando, le prove da sostenere e l’immediato reperimento on line di tutta la documentazione necessaria alla partecipazione della prova selettiva.

Nel mondo del lavoro c’è bisogno di una scossa che pervada l’intero sistema sociale politico istituzionale. Alcuni piani formativi andrebbero totalmente rivisti e adattati a una realtà nazionale e internazionale in profondo mutamento, a iniziare dalle università che talvolta licenziano ancora profili che potevano andar bene quarant’anni fa oppure che in ragione di una pretesa autonomia viaggiano totalmente scollate dal tessuto produttivo.

L’idea generale è quindi quella di creare, in collaborazione con la Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana, un servizio permanente di analisi, categorizzazione e valutazione delle opportunità di lavoro nel settore pubblico, una sorta di struttura mediatica ponte in grado di dare suggerimenti, attraverso la nota quindicinale che precederà la rassegna dei concorsi, che peraltro curerò personalmente, circa il più appropriato percorso formativo o di adeguamento conoscitivo, tanto teorico quanto pratico, alle dinamiche e alle esigenze di mercato con attenzione particolare al monitoraggio costante dei profili professionali più richiesti, al fine di orientare e adattare le abilitazioni del cittadino in cerca di occupazione alle novità dettate dalla dinamica del lavoro, peraltro in continuo e costante mutamento. 

Il sogno invece, speriamo praticabile a breve, sarebbe quello di riuscire, grazie all’impulso delle nuove tecnologie, a ispezionare anche le banche dati di altri Paesi, ad esempio, quelli dell’Unione Europea, e a captare e diffondere in lingua italiana tutte le opportunità di lavoro emergenti in ogni luogo già divise per profilo e categoria professionale. Sarà comunque, prima necessario potenziare le reti telematiche, servirsi di traduttori simultanei affidabili, automatizzare le procedure di prelievo e diffusione profilata e poi anche questo traguardo verrà raggiunto. D’altro canto una reale integrazione comunitaria potrà concretizzarsi soltanto attraverso una fluida circolazione dei lavoratori sul territorio dell’Unione, che inserendosi e stabilizzandosi in Paesi diversi provvederanno, senza traumi, a facilitare il processo integrativo tra le diversità e la nascita pertanto, dei primi veri cittadini europei.
Martedì 26 Febbraio 2019, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio, 19:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP