Giornali "pirata", la Procura di Bari chiude 114 canali Telegram

Lunedì 4 Maggio 2020

Si allarga l'inchiesta della Procura di Bari contro la diffusione dei giornali "piratati"  su Telegram. E i canali chiusi arrivano a 114.  In alcuni casi si tratterebbe degli stessi già bloccati e poi riaperti con nomi diversi ma con i medesimi contenuti pirata.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi, è stata avviata dopo la denuncia della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) sul fenomeno di pirateria digitale presentata il 10 aprile all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). 

Nell'indagine, a carico di persone da identificare, la magistratura barese ipotizza i reati di riciclaggio, ricettazione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, furto e violazione della legge sul diritto d'autore. Stando agli accertamenti, avviati dopo la denuncia di Fieg e Agcom, il meccanismo di pirateria informatica avrebbe causato al settore dell'editoria danni per circa 670mila euro al giorno (250 milioni di euro all'anno). 

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