Il pedofilo arrestato è un insospettabile, al setaccio i suoi pc

Martedì 27 Luglio 2021 di Tito Di Persio ed Emanuele Faraone
Il pedofilo arrestato è un insospettabile, al setaccio i suoi pc

RIETI - Dalla Procura di Teramo viene ritenuto un soggetto “insidioso”, perché altamente insospettabile, coniugato e padre di due figli. E’ questo il profilo del presunto pedofilo, il 72enne reatino in pensione agli arresti domiciliari a Tortoreto – che avrebbe tentato di abusare di un minorenne adescato attraverso Telegram, chat per lo scambio di messaggistica istantanea a scomparsa, attraverso la possibilità dell’impostazione di un timer per l’autodistruzione dei messaggi inviati subito dopo l’avvenuta visualizzazione da parte del destinatario.

L’accusa che viene contestata dal pubblico ministero della Procura di Teramo, Stefano Giovagnoni, nei confronti dell’uomo - un ex appartenente alle Forze armate - è quella di pedofilia. Il pubblico ministero già sabato ha raccolto la testimonianza dell’adolescente. Un passaggio obbligato, fatto alla presenza di uno psicologo, così come prevede il codice a mettere nero su bianco le prime ipotesi di reato. A cominciare da quella, pesantissima, di violenza sessuale su minori.

Perquisite le abitazioni. Nella giornata di domenica i carabinieri hanno perquisito l’abitazione dell’uomo in un quartiere popolare cittadino e quella di Tortoreto, ponendo sotto sequestro pc, hard disk, supporti digitali e cd per valutarne tutti i contenuti che non sono stati ancora esaminati. Al riguardo, la Procura di Teramo ha disposto il conferimento dell’incarico peritale ad un tecnico informatico che dovrà scandagliare e passare al setaccio tutti i file in possesso del 72enne e analizzarne i contenuti presenti in memori, nelle diverse piattaforme informatiche, con il fine di accertarne se all’interno vi sia del materiale pedopornografico. Attività basilare anche per capire se il pensionato reatino, già in passato, avesse intrecciato relazioni e adescato altri minori. Questa mattina, poi, l’uomo comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo, Giovanni Cirillo, per l’udienza di convalida dell’arresto, slittata di un giorno rispetto alla prima convocazione di lunedì. 

Flagranza di reato. Arresto che è avvenuto in flagranza di reato sabato scorso a Tortoreto, nel pomeriggio, dove il pensionato ha una piccola attività commerciale e due appartamenti di proprietà che cedeva in affitto come case-vacanza nei periodi estivi nella nota località balneare abruzzese, spesso meta di vacanza per tanti reatini. L’uomo – secondo quanto accertato dai carabinieri del Norm del comando provinciale di Teramo - era riuscito ad adescare dal mese di marzo, tramite chat Telegram, un quattordicenne (ancora da compiere) del posto. Il padre del ragazzino però si era insospettito quando aveva visto il proprio figlio vestirsi insolitamente con cura ed uscire di casa furtivamente di mattina presto, cercando di non farsi notare. Ma già nei giorni precedenti, al padre del ragazzo non erano sfuggiti alcuni strani atteggiamenti che lo avevano messo in allarme. Così il genitore si è messo sulla sua scia, pedinandolo fino a ritrovarlo in atteggiamenti inequivocabilmente intimi con il pensionato. Chiamati immediatamente i militari dell’Arma è poi intervenuto di prima persona ponendo fine ad una situazione che stava terribilmente degenerando.

Il 72enne è stato immediatamente arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria e collocato agli arresti domiciliari nella propria abitazione di Tortoreto. Una conversazione via chat - secondo quanto trapelato - che in un primo momento si sarebbe svolta con toni e contenuti amichevoli fino a scivolare, nei giorni, verso toni manifestatamente più spinti, per arrivare all’adescamento vero e proprio con un appuntamento in un luogo defilato, ma vicino all’abitazione del 13enne. 

Comunità sconvolte. Una vicenda che ha sconvolto sia la piccola comunità di Tortoreto Lido che Rieti dove l’uomo è molto conosciuto. Una vicenda delicatissima - al di là delle rilevanze penali - sulla quale sono ancora in corso accertamenti e riscontri info-investigativi da parte dei carabinieri per risalire all’attività posta in essere dal pensionato e al suo modus operandi. Importante, a riguardo, si rivelerà anche la testimonianza in forma protetta del minore su quanto accaduto sabato pomeriggio in quella che doveva essere una giornata da trascorrere al mare.

Ultimo aggiornamento: 10:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA