Rieti, scuola di Talocci senza riscaldamento
I genitori "Se il Comune non interviene
domani i bambini resteranno a casa"

Lunedì 13 Gennaio 2020 di Raffaella Di Claudio
RIETI- Aule gelide, termoconvettori rotti in due delle cinque classi e bambini costretti a fare lezione con sciarpe e cappotti. È la situazione trovata questa mattina all’apertura della scuola di Talocci che ospita elementari e infanzia. Nonostante dalla scuola abbiano inviato ripetute segnalazioni al Comune di Fara Sabina, l’Ente, responsabile della manutenzione dell’impianto di riscaldamento, non interviene.

LA PROTESTA
Alla base del disagio che si era già presentato al ritorno sui banchi dopo le vacanze natalizie ci sarebbe un malfunzionamento della caldaia che non è in grado di raggiungere adeguate temperature.
I genitori che avevano mostrato tolleranza e buon senso il 7 gennaio, di fronte al perdurare della situazione, domani, giorno in cui gli alunni delle elementari restano a scuola fino alle 16.20, sono pronti a lasciarli a casa.
“Se domani mattina i locali saranno nuovamente gelidi – tuonano i genitori – i bambini non entreranno in classe. È impensabile lasciarli al freddo per otto ore”.

SITUAZIONE EMERGENZIALE
La situazione degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici, nonostante le rassicurazioni del neoassessore alle Manutenzioni, Maria Di Giovambattista, è emergenziale. È di qualche giorno fa la chiusura del centro per anziani affetti da deficit cognitivo (riaperto oggi) a causa del malfunzionamento della caldaia. Per non parlare dei disagi vissuti lo scorso anno nel plesso di Borgo Quinzio. © RIPRODUZIONE RISERVATA