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Roma, rider razzista accoltella un collega: aveva la stella di David

Giovedì 8 Aprile 2021 di Laura Bogliolo
Roma, rider razzista accoltella un collega: aveva la stella di David

Ha insultato il collega rider con frasi offensive nei confronti della religione ebraica. E' successo in via Appia Nuova, davanti al McDonald's di piazza Re di Roma. La vittima delle ingiurie ha reagito, chiesto insistentemente il perché di tanta violenza verbale, ma l'aggressore 51enne, dopo che la tensione è salita alle stelle, ha tirato fuori un coltello e ha colpito la vittima con l'arma al volto e alla testa.

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LA LITE
L'aggressione risale alla sera del 21 marzo. La vittima, 59 anni, è di religione ebraica e al collo aveva una catenina con la stella di David, elemento sul quale si è concentrata l'attenzione del collega che ha iniziato a proferire parole irripetibili, scagliandosi verbalmente contro di lui, iniziando a insultare anche colleghi extracomunitari, persone di origine africana molto spesso arruolate tra le file dei riders specializzati nella consegna di cibo a domicilio. A far comprendere ancora di più la reazione della vittima, che non è riuscita a contenere l'indignazione per quegli insulti, c'è un particolare che diventa fondamentale in questa storia di violenza: l'uomo ferito, infatti, è figlio di un deportato al campo di concentramento di Mauthausen, uno dei luoghi più conosciuti nella storia più buia dell'umanità, dove è stato consumato lo sterminio della popolazione di religione ebraica. Ieri mattina l'epilogo della bruttissima storia.

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Gli agenti della Digos della Questura hanno eseguito la misura cautelare degli arresti applicata dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti dell'aggressore. Ha piccoli precedenti, ma non era conosciuto dalla Digos per i reati gravissimi sui quali il corpo speciale della polizia indaga. Le testimonianze, ma anche l'attenta analisi delle telecamere del negozio sono state fondamentali. «Gli elementi raccolti - spiegano dalla Questura - anche con accertamenti presso le società di food delivery, hanno permesso di identificare l'autore dell'accoltellamento a sfondo razzista». È stato sottoposto ai domiciliari per lesioni aggravate dall'odio razziale, coltello sequestrato nella sua abitazione, la prognosi per la vittima è di venti giorni. «Solidarietà alla vittima di una vergognosa aggressione razzista, Roma non tollera e condanna questi episodi», ha detto Raggi.
 

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