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Covid a Roma, 18 positivi nella sala operativa Atac. Ed è allarme bus: «Corse rallentate»

Domenica 10 Gennaio 2021 di Flaminia Savelli
Autobus dell Atac in attesa di pulizie e sanificazioni

In 18 sono risultati positivi al Covid. Tutti assegnati alla sala operativa dell’Atac e ora è allarme per l’impennata di contagi nella sede di via Prenestina. Dalla scorsa settimana sono scattate quarantene e tamponi per tutti i centralinisti. Dalla sala operativa infatti vengono smistate tutte le chiamate per mezzi guasti, le comunicazioni tra le diverse rimesse e le richieste di intervento. Al momento i turni sono coperti ma è stato necessario ridurre le unità in servizio. È stato infatti necessario disporre le quarantene per quei colleghi che hanno lavorato a stretto contatto con i positivi. Un focolaio che ora rischia di allargarsi. E che sopratutto rischia di impattare sulle corse: con meno personale nella sala operativa, anche le chiamate per rimodulare il servizio vengono gestite più lentamente. 

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Il primo “allarme contagi” nella municipalizzata era scattato tra ottobre e novembre, con l’impennata di infezioni della seconda ondata. Tra il personale di stazione in servizio lungo la metro A si era registrato il primo focolaio: 120 tra agenti di stazione, meccanici e autisti erano risultati positivi al Covid. Secondo quanto poi ricostruito delle indagini di tracciamento, tutto era partito da un contagio familiare. Il protocollo sanitario era stato subito attivato. Con la sanificazione dei locali dove avevano svolto il turno i primi positivi. L’impennata a dicembre ha rallentato anche l’ufficio sanitario, andato in tilt perché ingolfato di email. A gestirlo sono due addetti in forza all’ufficio medicina e costo del lavoro, incaricati di una prima scrematura tra chi risulta positivo, chi avvisa di essere negativo dopo il test e infine chi è al termine della quarantena. Un passaggio obbligatorio prima dell’ok del medico per il rientro in servizio. Ma con la seconda violenta ondata, la procedura è andata a rilento. Molti dipendenti guariti, per giorni sono rimasti a casa in attesa del foglio di rientro. 

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