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Capodanno 2021 a Roma, feste annullate e caccia ai party clandestini: si potrà andare in discoteca?

Con la nuova escalation di casi più della metà dei locali ha annullato gli eventi

Domenica 19 Dicembre 2021 di Francesco Pacifico
Capodanno 2021 a Roma, feste annullate e caccia ai party clandestini: si potrà andare in discoteca?

Dopo il concertone al Circo Massimo anche bar e ristoranti stanno via via annullando le feste di Capodanno. Oltre la metà dei locali della Capitale avrebbe già preso questa decisione, mentre sui social pullulano le iniziative di singoli - non solo No-vax - che vorrebbero comunque salutare l'anno nuovo in piazza con gli amici. Non a caso le forze dell'ordine hanno già acceso un faro sui party clandestini, quelli dove non si garantisce il distanziamento o si rispetta l'obbligo di mascherina.

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Per il 31 dicembre il Lazio dovrebbe essere già entrato in zona gialla. Ma l'aumento dei casi di Covid (ieri, per il terzo giorno consecutivo, i nuovi positivi hanno superato ampiamente quota 2mila) e il probabile sbarco della variante Omicron a Roma potrebbero spingere le autorità a nuove restrizioni. Anche perché quelle previste in fascia gialla non vanno oltre l'obbligo di mascherina all'aperto. Che nella Capitale è già previsto nelle vie dello shopping e dove si formano resse. Qualcosa, in questa direzione, si capirà (e si deciderà) nei primi giorni, al prossimo Comitato dell'Ordine e della sicurezza pubblica in Prefettura, che ha in agenda proprio la gestione e i controlli di Natale e Capodanno. È certo che nei giorni di festa saranno intensificate le verifiche, come è avvenuto lo scorso anno, quando nella giornata del 31 c'erano in giro (guardando soltanto alla polizia locale) un migliaio di vigili. Ma le forze dell'ordine, con apposite task force, stanno monitorando i social, dopo che un gruppo di No-vax ha annunciato di voler festeggiare l'anno nuovo in piazza del Popolo, dove in un primo tempo il Comune voleva tenere il concertone poi annullato. La paura è che si creino assembramenti, già oggi vietati. E allo stesso modo spaventa il boom di richieste di affitti di ville o case vacanze in zone decentrate, dove è molto difficile essere controllati.
In attesa dei dati dei contagi nei prossimi giorni (ieri nel Lazio i nuovi casi sono stati 2.409, dei quali 1.085 a Roma) si naviga a vista. Ma a muoversi sono soprattutto gli esercenti, titolari di bar, ristoranti, alberghi e discoteche, che prima del Covid si sfregavano le mani soltanto al pensiero dei mega incassi di Capodanno. «Ma quest'anno non è così - spiega Sergio Paolantoni, leader romano della Fipe Confcommercio - quasi tutti i locali si stanno interrogando su come gestire il distanziamento nella serata del 31 con l'aumento dei contagi e l'arrivo della Omicron.

 


BALLI E BRINDISI
Oltre il 60 per cento ha cancellato la parte più ricreativa della serata, cioè balli e trenini, dopo la cena e il brindisi. Ma c'è almeno una metà di bar e ristoranti che credo non aprirà». Di conseguenza, sarà più facile trovare un posto dove bere e festeggiare nelle zone della movida più affollate dagli studenti come San Lorenzo o il Pigneto. In logica low profile si stanno muovendo anche gli hotel: «I party di Capodanno saranno a dir bene in tono minore - nota Roberto Necci, vicepresidente capitolino di Federalberghi - niente balli e presenze limitate. E non soltanto perché sono crollate le prenotazioni per le feste di Natale dopo l'introduzione dell'obbligo di tampone oltre al Green pass per chi viene dall'estero. Molti titolari non hanno ancora cancellato le feste perché per organizzarle ci vuole tempo, almeno un mese, ma io, nella mia struttura ho preferito non fare nulla». Nel mondo delle discoteche c'è la volontà di confermare le serate, ma i gestori fanno capire che non si aspettano grandi incassi: sia perché per ballare la legge impone il distanziamento di almeno due metri sia perché con l'intensificazione dei controlli in molti temono maxi multe e chiusure, che dopo quasi un anno di stop sarebbero una tegole che nessuno può permettersi.

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