Roma, chiudono musei e mostre, dai Marmi dei Torlonia al Colosseo. Direttori: «Siamo molto dispiaciuti»

Venerdì 6 Novembre 2020 di Laura Larcan

Posso andare al museo o a vedere una mostra? Da oggi, venerdì 6 novembre, scattano le misure dettate dal nuovo Dpcm per il Lazio zona-gialla. «Siamo molto dispiaciuti, ma come tutti i luoghi della cultura dobbiamo chiudere». In molti dirigenti annunciano i provvedimenti sui canali social, tra Istagram e facebook. Chiudono ufficialmente tutti i musei e di conseguenza vengono sospese tutte le mostre di Roma. Dal Colosseo ai Musei Vaticani, dal Maxxi al Museo Etrusco di Villa Giulia, tutte le istituzioni culturali (comunali, statali, fondazioni) hanno dovuto serrare i cancelli. Un duro colpo per quegli eventi espositivi a lungo attesi, annunciati da mesi e che avevano segnato una ripresa per l'offerta culturale di qualità della Capitale. Come la dibattuta mostra sui Marmi Torlonia a Villa Caffarelli in Campidoglio (tenuta a battesimo dallo stesso presidente Sergio Mattarella), o la grande rassegna della Quadriennale di Roma al Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale (che aveva collezionato all'inaugurazione un plauso positivo quasi corale da parte della critica). Rimandate a data da destinarsi anche nuove mostre in programma come quella su "Pompei" organizzata dal parco archeologico del Colosseo o gli eventi al Maxxi. Si chiude, con un filo di amarezza. Certo, non erano mancati casi di chiusure spot per alcune istituzioni, come lo stesso caso dei Musei Capitolini e della mostra Torlonia, domenica 1 e lunedì 2 novembre, per consentire gli interventi di sanificazione dei locali, dovuti d'urgenza ad un caso positivo nel personale di custodia. 

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Un insolito inizio di mandato soprattutto per i nuovi quattro super-direttori dei musei big di Roma, appena nominati dal Ministero dei Beni culturali e del turismo attraverso il concorso internazionale che si sono insediati proprio lo scorso lunedì 2 novembre e si sono visti chiudere dopo quattro giorni i rispettivi spazi culturali. Vale per Francesca Cappelletti alla Galleria Borghese, Edith Gabrielli al Vittoriano riunito con Palazzo Venezia, per Alessandro D’Alessio al parco archeologico di Ostia Antica e per Stéphane Verger al Museo Nazionale Romano. Anche il parco archeologico dell'Appia Antica si vede costretto a chiudere i propri siti e complessi monumentali come il Mausoleo di Cecilia Metella e la Villa dei Quintili, anche se resta consentita (e fortemente consigliata) una passeggiata lungo la Regina Viarum. Senza assembramenti, ça va sans dire. Peccato per la bella mostra su Raffaello allestita nella villa a Capo di Bove. «Siamo molto dispiaciuti di comunicare la chiusura della mostra "La lezione di Raffaello. Le antichità romane". Come tutti i luoghi della cultura, anche il Complesso di Capo di Bove riaprirà al pubblico dopo il 3 dicembre», l'annuncio sulla pagina Facebook ufficiale del parco. A tutti gli effetti, forse l'unica mostra a cielo aperto che si può vedere in questo momento resta "Back to Nature", organizzata dalla Sovrintendenza capitolina, con la cura di Costantino D'Orazio, al parco dei Daini, costola di Villa Borghese.

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In molti si preparano, comunque, ad offrire visite virtuali dei siti. Come il parco archeologico del Colosseo che se rimanda la mostra "Raffaello e la Domus Aurea. L'invenzione delle grottesche" alla primavera del 2021, intanto lancia il "quinto sito" del Parco, ovvero il sito web e tutto il comparto digitale online degli account social ufficiali (Facebook, Twitter, Instagram e YouTube) che propone appuntamenti virtuali per mantenere un rapporto con il pubblico.

Ultimo aggiornamento: 16:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA