Roma, Antitrust in campo per le arene: così il cinema America riparte il 3 luglio

Giovedì 25 Giugno 2020 di Laura Larcan
Roma, Antitrust in campo per le arene: così il cinema America riparte il 3 luglio

Il tema delle arene cinematografiche, estive e gratuite, ai tempi del post-Covid si fa sempre più rovente, tra accuse di film chiesti e negati, contro denunce e istruttorie dell'Antitrust su «distorsione della concorrenza». Un po' Guerra dei Roses, con un retro gusto da Sfida all'O.k. Corral e Delitto sull'Orient Express. Tanto per rimanere in tema cinematografico. Il senso, comunque, è quello dello scontro. Da un lato i ragazzi dell'associazione Cinema America, guidati da Valerio Carocci, che a Roma portano avanti il progetto delle arene senza ticket per il pubblico nella trasteverina piazza San Cosimato, nella riserva naturale della Cervelletta e al Porto turistico di Ostia. Dall'altra, la cordata di distributori, produttori e esercenti che non concederebbero i film per proiezioni gratis in tempi di crisi dell'industria cinematografica da coronavirus.

Roma, aggressione ai ragazzi con la maglietta del Cinema America: in cinque a processo

Il primo giro di valzer era scattato lo scorso 9 giugno con la denuncia da parte del collettivo del Cinema America sulle «difficoltà ad ottenere i film dai distributori con il rischio di far saltare l'intero progetto 2020 delle arene estive a Roma». Il dito era puntato contro l'Anica, l'associazione di distributori e produttori cinematografici, e l'Anec, l'associazione che raccoglie gli esercenti cinema. In quelle ore lo stesso presidente dell'Anica Francesco Rutelli, interveniva a voce alta, rispedendo al mittente le accuse come «fake news gravissime, che vanno subito smentite». Ora la seconda puntata. Un sequel che è scattato ieri mattina con le ispezioni della Guardia di finanza disposte dall'Autorità Antitrust negli uffici romani dell'Anica, dell'Anec e Anec Lazio, per verificare «una presunta intesa restrittiva della concorrenza, consistente in una concertazione volta a ostacolare l'approvvigionamento dei film da parte delle arene a titolo gratuito». Il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, spiega Valerio Carocci «fa seguito alla denuncia che noi, assieme al Comitato Balduina, abbiamo effettuato il 5 agosto 2019, alla quale hanno fatto seguito ulteriori denunce da parte di altre associazioni in Italia».

Arene estive gratuite, gli organizzatori: «Distributori negano i film» Anica: «Fake news, dati sbagliati»

I TESTIMONIAL
Oltre all'istruttoria, l'Autorità ha avviato un procedimento volto all'adozione di misure cautelari per il danno che il presunto boicottaggio avrebbe provocato sugli organizzatori degli eventi. Un intervento che ora fa confermare al Cinema America l'apertura ufficiale dell'arena di piazza San Cosimato il 3 luglio (con tanto di benedizione del regista Paolo Virzì che presenzierà con la versione restaurata de La bella vita insieme a Sabrina Ferilli, Massimo Ghini e Claudio Bigagli, mentre Giovanni Veronesi arriverà a fine luglio con i suoi Tre Moschettieri). In queste ore l'Anica ribadisce «la piena fiducia sugli esiti dell'istruttoria». Ma certo l'amarezza è forte negli uffici. E Francesco Rutelli dà mandato ai propri legali di perseguire in ogni sede giudiziaria ciascuna persona che «abbia associato il suo nome a una impossibile azione per disporre o meno la diffusione di film, in cinema o arene, a pagamento o gratuite». Il pensiero vola alla situazione tragica che sta vivendo l'industria del cinema. «Basti pensare che, rispetto all'anno precedente - riflettono dall'Anica - si registra un crollo degli incassi del 98%, dovuto ad una riapertura che è stata possibile solo dopo il 15 giugno scorso e che, ad oggi, riguarda appena 207 schermi su 3500 funzionanti l'anno scorso nello stesso periodo».
LA CRISI DEL SETTORE
Il momento è critico, con uno scenario di 27mila persone che rischiano di perdere il lavoro. Le stesse arene a pagamento sono in crisi, ribadiscono dall'Anec Lazio, associazione che ha visto tragicamente perdere i pezzi del circuito dei villaggi del cinema a Roma nell'ambito del progetto nazionale Moviement Village. L'originario piano ne contava cinque, ora l'impresa conta le ferite. L'ultima, tra retroscena politici e ritardi, riguarda il XV Municipio che ha bocciato la concessione dell'area tra Ponte Milvio e Farnesina messa a bando.
 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA