CORONAVIRUS

Coronavirus Roma, mascherine a scuola e agli autisti dei bus: la Fase 2 potrebbe scattare a fine aprile

Martedì 7 Aprile 2020 di Lorenzo De Cicco
Coronavirus Roma, mascherine a scuola e agli autisti dei bus: la Fase 2 potrebbe scattare a fine aprile

Mentre le camionette dell'Esercito, in un magazzino segreto poco lontano dall'Ardeatina, presidiano su ordine del prefetto migliaia di mascherine, negli uffici della Regione in via Colombo si studia la fase 2 del Lazio. Come gestire insomma la graduale riapertura delle attività e il ritorno progressivo della gente in strada, negli uffici e nei negozi. O in metropolitana, dove il Comune ipotizza il contingentamento degli accessi.

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La Pisana non dovrebbe imporre l'obbligo di coprirsi il viso, come si è visto in altre parti d'Italia, dalla Lombardia alla Toscana dove la mascherina diventerà imprescindibile per uscire di casa. Non si seguirà nemmeno la via tracciata da altre Regioni come il Friuli e la Val d'Aosta, che prevedono sì questa prescrizione, ma solo per chi entra dentro i supermercati. Nel Lazio no: niente obbligo per chi è in giro. Ci si atterrà alle indicazioni che arriveranno dal governo nazionale, su input del comitato tecnico scientifico dell'emergenza. Nessuna fuga in avanti. Ma una strategia c'è: alla ripresa le mascherine saranno distribuite alle scuole e nei principali uffici pubblici, dall'Anagrafe agli altri sportelli dove ci si mette in coda. Priorità anche alle Rsa, le residenze per anziani particolarmente bersagliate dal Covid. Agli autisti dei bus le protezioni stanno già arrivando. I privati invece dovranno fare da soli.



GLI ORDINI
La Regione per ora ha ordinato 27 milioni di pezzi. Non sono tutti uguali: si va dalla mascherina col più alto livello di protezione, l'ormai conosciuta categoria Ffp3, che riesce a bloccare quasi tutte le particelle fino a una dimensione di 0,6 micron e che sarà riservata principalmente a chi è in prima linea negli ospedali, quindi medici e infermieri. Agli operatori sanitari dovrebbero essere destinate, in buona parte, anche le scorte di mascherine Ffp2, con un livello di protezione medio-alto. Per tutti gli altri, come suggerito da diversi esperti, sarà prevista la mascherina chirurgica, efficace principalmente se si rispetta il distanziamento sociale, come la regola di stare a un metro da chi ci è intorno.
A Roma centinaia di supermercati e farmacie hanno già iniziato ad autoregolarsi: c'è chi impone la mascherina per poter entrare e chi distribuisce guanti davanti alla vetrina. Dalla Regione assicurano: non ci sarà un'ordinanza per uniformare le varie disposizioni prese dai negozi. Ci si affida al buon senso dei privati che, dicono alla Pisana, «per ora sta funzionando».

I TEMPI
Ad alcune categorie però le protezioni saranno distribuite: ad insegnanti e studenti di tutte le scuole, agli uffici pubblici come l'Anagrafe, sia per chi lavora agli sportelli sia per i cittadini in coda. I tempi? All'avvio della fase 2: una data non c'è, come ha ricordato l'altro ieri il premier Conte, ma la Pisana lavora per farsi trovare pronta tra la fine di aprile e la prima metà di maggio. Sperando che nuovi focolai non moltiplichino ulteriormente il contagio, con la conseguenza di far slittare l'allentamento del lockdown. Per ora, per fortuna, segnali in questo senso non ce ne sono. Anche per questo la Regione ha accelerato sulle ordinazioni, per essere preparata a stretto giro di posta.
 


Già adesso, una volta arrivate, le mascherine finiscono sotto scorta. Misura necessaria, dopo una serie di furti nei presidi sanitari, dal Cto sull'Ostiense al Sant'Eugenio, all'ospedale di Cassino. I blindati delle Forze armate tengono quindi sotto stretta sorveglianza il magazzino in zona Ardeatina che custodisce migliaia di provviste, sotto le insegne della Protezione civile. I soldati controllano che le maschere arrivino a chi ne ha bisogno davvero e non nelle mani di chi è pronto a deviare i carichi per lucrarci sopra illegalmente.

Ultimo aggiornamento: 15:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA