Covid Roma, contagi dall’Orazio al Falcone: allarme per le feste tra studenti

Sabato 26 Settembre 2020 di Lorena Loiacono
Covid Roma, contagi dall’Orazio al Falcone: allarme per le feste tra studenti

I positivi aumentano anche in classe, ora sono sorvegliate speciali ma il problema spesso sono le feste e gli incontri extra scolastici. Lanciano l’allerta medici e presidi: «Fate attenzione, servono comportamenti corretti anche fuori dagli istituti». Al liceo classico Orazio, a Montesacro, sono 6 gli studenti risultati positivi al tampone. Tutti della stessa classe ma al momento i medici stanno valutando se emettere in quarantena anche più classi della scuola. Il motivo? Il contagio probabilmente non è avvenuto in aula ma fuori. Tutto è iniziato con una studentessa risultata positiva al test. Da qui l’allerta e i tamponi a tappeto, da cui sarebbero risultate positive altre 5 persone. La classe e tutti i contatti stretti sono in quarantena. Ma intanto gli esperti del contact tracing regionale si stanno concentrando su una festa avvenuta fuori dalla scuola, a cui avrebbero partecipato alcuni ragazzi, tra cui uno dei positivi.

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L’isolamento potrebbe quindi essere esteso nelle prossime ora anche ad altri studenti. Sale quindi l’allerta nelle scuole che, dalla prima campanella del 14 settembre, hanno registrato 24 casi di positività al Covid-19. «Ma - spiega l’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato - si tratta quasi sempre di casi singoli, contagi legati a contesti extra-scolastici: feste, incontri, famiglie. È la dimostrazione che in prevalenza nelle scuole si stanno adottando le misure necessarie. Che però devono essere replicate anche fuori, soprattutto per le feste tra i giovani». Qualcosa di simile è accaduto anche al liceo Leonardo da Vinci di Maccarese dove sono partiti controlli a tappeto dopo che una studentessa è risultata positiva: la ragazza però, in realtà, seguiva lezioni online e non aveva ancora mai frequentato i compagni in classe. Li aveva però incontrati ad una festa, domenica. «Le scuole si stanno impegnando al massimo – spiega Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma – ma servono collaborazione e responsabilità da parte di tutti: studenti e famiglie. Sento troppo spesso parlare di feste e incontri fuori da scuola». Intanto finiscono in quarantena anche due classi dell’istituto Falcone e Borsellino, di piazza Bologna, per uno studente positivo. Tutti a casa, continueranno a studiare con la didattica a distanza.
 

I CONTAGI

 
La lista delle scuole che hanno avuto o hanno tuttora le classi in isolamento si allunga: dal Righi al Seneca, dal liceo Russell all’istituto Fratelli Bandiera sempre in zona piazza Bologna, al San Giuseppe De Merode, al liceo Majorana del Nuovo Salario e al Benedetto Croce di Centocelle, all’Augusto e al liceo Enriques di Ostia. Si stanno facendo sempre più tamponi, anche su richiesta dei pediatri per avere il certificato medico di riammissione in classe dopo 3 giorni di malattia per i bimbi della materna e 5 per tutti gli altri. Il rischio è che il sistema, però, vada in affanno: «È doveroso in questo momento avere responsabilità: con la febbre o sintomi non si deve uscire di casa – ammonisce Pierluigi Bartoletti, segretario provinciale della Fimmg, la Federazione dei medici di medicina generale – stiamo facendo una valanga di tamponi, dobbiamo individuare i flussi a cui dare priorità. Le feste e il calcetto sono pericolosi: basti pensare solo all’uso del bagno in cui è sufficiente una maniglia della porta per infettare più persone o lo scambio di rossetti o mascara tra le ragazze».

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