Diabolik, la tifosa della Roma porta fiori al cimitero: «Siamo tutti umani»

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«Chi è che non conosce Piscitelli? A Roma tutti conosco i capi ultrà. Sono venuta qui a chiudere giustizia, spero che prendano l'assassino. Nessuno merita di morire in questa maniera». Simona, una tifosa «romanista» stringe in pugno un mazzo di rose e una coppia di crisantemi, uno bianco e uno azzurro. Alle sei e trenta del mattino si è presentata di fronte all'ingresso del cimitero Flaminio dove alle sei si sarebbero dovute svolgere in forma privata le esequie di Fabrizio Piscitelli, il leader degli Irriducibili ucciso mercoledì scorso a Roma. Simona abita a Roma Nord, nelle vicinanze del cimitero. «Sono venuta qui per rendere omaggio a Fabrizio da semplice cittadina - aggiunge - perché siamo tutti essere umani, tutti hanno i propri scheletri nell'armadio. Era pur sempre un marito e un padre di famiglia».

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Martedì 13 Agosto 2019, 06:55
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