Roma, disturbi del neurosviluppo: progetto screening dei pediatri in 14 nidi romani

Sabato 13 Febbraio 2021
Roma, disturbi del neurosviluppo: progetto screening dei pediatri in 14 nidi romani

Quattordici asili nido, per un totale di oltre 300 bambini. Questa la platea che sarà interessata dal progetto di screening per l’individuazione precoce dei disturbi del neurosviluppo 0-3 anni in partenza sul territorio romano, col successivo obiettivo di estendersi su tutto il territorio nazionale. Un progetto presentato questa mattina dal presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Alberto Villani, durante il suo intervento alla terza lezione del corso di formazione gratuito promosso dalla Sip e realizzato in collaborazione con l’Istituto di Ortofonologia (Ido), la Fondazione Mite, il Sindacato italiano specialisti pediatri (Sispe) e la Società italiana di neonatologia Lazio (Sin), che al momento ha raggiunto 2.000 pediatri iscritti. 

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Il progetto negli asili nido «darà la possibilità di valutare i bambini per cercare di intercettare quelle che possono essere situazioni estremamente precoci - ha spiegato Villani - e laddove queste situazioni verranno identificate i pediatri potranno indirizzare bambini e famiglie all’Istituto di Ortofonologia che in forma gratuita potrà procedere con eventuali valutazioni». Un’attenzione che riguarderà «non solo i disagi neurocomportamentali - ha precisato il presidente Sip - ma anche i bambini che vivono situazioni di disagio economico e sociale. Per loro - ha detto Villani - ci sarà la massima attenzione e, come pediatri, cercheremo di impegnarci al massimo». 

Lo screening nei nidi «rientra in un più ampio progetto di attenzione ai primissimi anni dello sviluppo - ha spiegato Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell’Ido - al fine di individuare vulnerabilità dello sviluppo e, nel caso in cui ci fossero indicatori di patologia, disturbi e disordini del neurosviluppo, per aiutare gli educatori e i genitori a sostenere nel migliore dei modi i bambini».

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L’osservazione all’interno delle strutture sarà svolta da un’equipe multidisciplinare composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e osteopata in condivisione col pediatra del nido o con un pediatra della Sip. «Osservare i bambini nel loro spazio naturale consente non solo di osservare lo sviluppo psicomotorio e lo sviluppo del linguaggio che sta emergendo - ha sottolineato Vanadia - ma anche la modalità dei bambini di comportarsi, ad esempio nel momento del pasto, il loro temperamento, l’interazione con i coetanei, con gli educatori che conoscono e, da parte degli educatori, l’interazione con noi estranei che essendo competenti nella materia cercheremo di stimolarli o osservarli- con attenzione anche- alle dinamiche che ci vengono segnalate». 

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