Fiumicino, un cassone pieno di plastica raccolta sul fondale marino dai pescatori spazzini

Le reti con cui i pescherecci di Fiumicino hanno catturato 20 chili di plastica al giorno
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di Umberto Serenelli

E’ decollato a Fiumicino il progetto “sperimentale” per tutelare la salute dei fondali marini. Nel giro di un mese, infatti, 12 pescherecci si sono trasformati in “spazzini del mare” e hanno raccolto oltre 20 metri cubi di plastica che sono stati poi stipati all’interno di un cassone posizionato lungo la banchina nord del porto-canale. L’iniziativa, proposta da Regione, Legambiente e Corepla, è stata accolta con molto entusiasmo dagli armatori della flotta locale che hanno dotato i singoli motopesca di grossi sacchi al cui interno raccolta la plastica, finita nelle reti a strascico, e in porto conferita all’interno dello scarrabile che è stato svuotato, per la prima volta, ieri mattina dal Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, riciclo e recupero plastica).
 
 

GLI ARMATORI: «UN EVENTO STORICO»
Lungo la banchina dove ormeggiano 25 pescherecci si respira aria di soddisfazione tra i lupi di mare. «Abbiamo aderito senza mezzi termini alla proposta di raccogliere la plastica che sistematicamente finisce in fondo alle nostre reti – precisa Gennaro Del Prete, armatore e presidente della cooperativa “Pesca romana” – ma non ci aspettavamo di arrivare a depositare nello scarrabile questo grosso quantitativo nel breve giro di un mese. E’ stato un successo e possiamo affermare che il risultato rappresenta un evento storico».
 
RACCOLTI DA UN SINGOLO PESCHERECCIO CIRCA 20 CHILI DI PLASTICA AL GIORNO
Da svariati anni gli operatori della pesca segnalano la necessità di portare a terra le enormi quantità di materiale plastico catturato durante la giornata, circa 20 chili a barca, ma l’appello del settore pesca è sempre stato ignorato per l’assenza a terra di adeguate strutture in grado poi di smaltire la plastica. All’inizio dello scorso mese qualcosa è però cambiato con la proposta dell’assessore regionale al Ciclo dei rifiuti, Massimiliano Valeriani, che ha coinvolto le cooperative di Fiumicino sull’annosa problematica di rendere puliti i fondali, riciclando poi la plastica a costo zero grazie all’intervento del Corepla.
 
I PESCATORI: «IL PROGETTO DEVE ESSERE ESTESO A TUTTA FLOTTA»
«L’idea ci è subito piaciuta visto che era una cosa che chiedevamo da tempo – conclude Del Prete –. Senza indugi abbiamo aderito al progetto “pilota” a cui partecipano 12 delle 25 barche della locale flotta. Visto il successo ottenuto, chiediamo di estendere questa prima fase “sperimentale” al resto della flotta e alle imbarcazioni della piccola pesca. Mi risulta che presto ci seguiranno anche i colleghi del porto di Civitavecchia, con i loro 12 natanti, ai quali è stato messo a disposizione da alcuni giorni uno scarrabile. Anche i pescatori di Anzio sono convinto che contribuiranno presto ripulire i fondali del nostro mare».
 
SPIAGGE: LA REGIONE VARA IL PROGETTO “PLASTIC FREE BEACH 2019”
Per sensibilizzare e al tempo stesso alimentare il fenomeno della plastica in mare e sugli arenili, la Giunta regionale ha stanziato un milione di euro grazie al progetto “Plastic Free Beach 2019”, in occasione della “Giornata del mare”, con il chiaro obiettivo di sostenere progetti per promuovere un’economia circolare della plastica sulle spiagge libere dei 20 comuni costieri del Lazio tra cui Ostia, Fiumicino e Anzio. «Con tale iniziativa – precisa l’assessore Valeriani - vogliamo dare un contributo importante per il decoro e la tutela ambientale del litorale laziale. La delibera ha come obiettivo limitare il consumo della plastica monouso». 
 
 
Venerdì 12 Aprile 2019, 16:02
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