Roma, Gramazio di nuovo in libertà e pensa al ritorno in politica

Sabato 27 Giugno 2020 di Fabio Rossi
Roma, Gramazio di nuovo in libertà e pensa al ritorno in politica

«Oggi è una bella giornata, dopo tanto tempo». Il primo giorno di libertà, dopo il carcere e gli arresti domiciliari, per Luca Gramazio ha il sapore della famiglia. L'ex capogruppo di Pdl e Forza Italia in Campidoglio e in Regione, terminato il periodo massimo di custodia cautelare, attenderà da uomo libero il ricalcolo della pena che, dopo l'estate, la Corte d'appello dovrà stabilire. Gramazio, arrestato a giugno del 2015, era stato condannato a 8 anni 8 mesi nel processo di secondo grado sul Mondo di Mezzo. Poi la Cassazione ha fatto cadere l'accusa di associazione di stampo mafioso, chiedendo di rideterminare l'entità della pena. Ma di fatto ha confermato l'impostazione della procura, che gli attribuiva il ruolo di trait d'union tra la politica romana e le aassociazioni criminali di Buzzi e Carminati.

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LA NOTIZIA
Le prime ore dopo la notizia della sua liberazione, in attesa della nuova sentenza, le ha passate a casa sua, nel quartiere Appio-Tuscolano, a poca distanza da piazza Re di Roma. Con sua moglie Patrizia e suo figlio di quasi cinque anni, nato un mese dopo il suo arresto, quando lui era a Rebibbia. Nel pomeriggio ha potuto anche fare una passeggiata con loro. «Sono sereno, anche se provato, dopo anni molto difficili», ha confidato alle prime persone che ha sentito ieri: gli amici più stretti e i suoi avvocati. Tra i primi ad andare a trovarlo, il padre Domenico, storico pezzo da novanta della destra romana: «Sono felice per il ritorno in libertà di Luca, che ha vissuto un'odissea iniziata cinque anni fa», è il primo commento dell'ex senatore di Pdl e Alleanza nazionale.

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LO SCENARIO
Il percorso giudiziario, come detto, attende però ancora la parola fine: «Spero di chiarire ancora meglio la mia posizione», dice l'ex rampollo della politica cittadina ai suoi legali. Soprattutto, Gramazio confida che il ricalcolo della pena gli escluda nuovi provvedimenti restrittivi - adesso è sottoposto solo al divieto d'espatrio - e che non gli venga applicata l'interdizione dai pubblici uffici: l'ex consigliere regionale è l'unico esponente politico finito in carcere con il capo d'accusa del 416 bis (poi cancellato dai giudici della Suprema Corte) che, nel primo processo di appello, aveva portato a una dura condanna.

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IL FUTURO
Già, perché (anche se lui al momento non ne parla) c'è chi gli suggerisce, quando le acque si saranno calmate, di riprendere appieno la sua vecchia occupazione. «Luca dovrebbe tornare a fare politica», dicono gli esponenti di Forza Italia che gli sono stati più vicini in questi anni. E chissà se, nel frattempo, Gramazio non decida il consiglio dell'avvocato Giuseppe Valentino: «Vai a fare un giro con tuo figlio a piazza di Spagna e a piazza Navona». Tanto per riprendere confidenza con la Grande bellezza.
 

 

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