Roma, dal G20 ai “no-vax”: il Centro si blinda per il rischio scontri

Martedì 27 Luglio 2021 di Camilla Mozzetti
Roma, dal G20 ai no-vax : il Centro si blinda per il rischio scontri

Ancora una volta la necessità di salvaguardare quel difficile ma comunque dirimente equilibrio - soprattutto in tempi di pandemia da Covid - tra la tutela del diritto a manifestare e la salvaguardia della salute delle persone. La sintesi è arrivata ieri all’esito dell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza svoltosi in Prefettura: in vista delle manifestazioni, tre annunciate e preavvisate per oggi e domani, ad una è stato vietato il luogo richiesto per dar voce alla protesta. Si tratta del “sit-in” indetto dal movimento “Io apro” che raccoglie l’adesione principalmente dei titolari di pubblici esercizi come bar e ristoranti ma anche locali di intrattenimento.

 

 

Green Pass, negato il sit-in a Montecitorio 

Avevano chiesto di radunarsi per manifestare il proprio dissenso al “Green pass” - in vigore dal prossimo 6 agosto - in piazza Montecitorio ma valutata la situazione (la necessità di evitare assembramenti in ottica anti-contagio) e l’impossibilità di contare con precisione i manifestanti - gli organizzatori contavano 100 partecipanti ma le forze dell’ordine ne prevedevano di più - la piazza del Parlamento è stata negata. Tuttavia “Io apro” scenderà lo stesso in strada perché è stata offerta loro piazza del Popolo (accettata) molto più grande e capace di ospitare un numero elevato di persone senza necessariamente che si creino resse. E dunque l’appuntamento è previsto oggi dalle 15 alle 18.

Mecoledì

Sempre a piazza del Popolo poi domani si svolgeranno altri due “sit-in”, entrambi preavvisati alla Questura. Il primo si ritroverà alle 17.30 ed è stato organizzato da Edoardo Polacco che ha creato un movimento contrario al “Green-pass”. Da preavviso dovrebbero partecipare 200 persone ma anche in questo caso non si esclude che il numero sia superiore. L’altro appuntamento, a partire dalle 20, riguarderà i manifestanti del “Comitato libera scelta” e si tratta sempre di cittadini contrari all’obbligo del “certificato verde”.

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Considerati i motivi delle manifestazioni è verosimile supporre che i partecipanti siano persone non vaccinate. Motivo per cui è necessario garantire le distanze ed evitare che nel corso di due pomeriggio tre appuntamenti si trasformino in focolai di trasmissione del virus. La Questura da parte sua dovrà prevedere il piano di ordine pubblico che sarà contenuto in un’ordinanza firmata dal numero uno di via di San Vitale, il Questore Mario Della Cioppa. 

 

 

I controlli 

Di sicuro Piazza Montecitorio benché sia stata negata sarà comunque “sorvegliata speciale” proprio al fine di evitare raggruppamenti estemporanei non consentiti. Analoghi controlli e verifiche - pure con l’uso di transenne per limitare le resse - saranno garantiti a piazza del Popolo dove semmai dovessero registrarsi assembramenti potrebbero scattare le sanzioni per chi non indossa la mascherina. Chiaramente poi se i manifestanti di tutti i “sit-in” dovessero decidere di sfilare in corteo verso altri punti della città e questo non venisse autorizzato dalle forze dell’ordine, scatteranno da prassi identificazioni e denunce.

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Questa mattina, poi, in Questura si terrà il tavolo tecnico per gestire l’appuntamento del G20 di giovedì e venerdì. Colosseo, Quirinale, palazzo Barberini saranno i luoghi che interesseranno la ministeriale della cultura e che pertanto saranno sorvegliati. Molto probabilmente considerati i vari spostamenti che si verificheranno nei due giorni saranno adottati dei percorsi ad hoc con la temporanea chiusura di strade o tratti di esse. 

 

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