CORONAVIRUS

Lazio zona arancione il 7 gennaio? Cnr: «Terapie intensive saranno triplicate a fine mese»

Sabato 2 Gennaio 2021 di Francesco Pacifico
Lazio zona arancione il 7 gennaio? Cnr: «Terapie intensive saranno triplicate a fine mese»

Gli ingressi giornalieri dei pazienti in terapia intensiva arriveranno a triplicarsi entro fine mese. Occupando i due terzi dei posti disponibili. I decessi si raddoppieranno. Così come salirà in modo esponenziale la percentuale di chi risulterà positivo al primo tampone. Il trend di crescita e di diffusione del Covid  - la famosa curva - non tende a rallentare tra Roma e il Lazio. Anzi, gli ultimi dati diffusi ieri dalla Regione Lazio mostrano già i primi effetti dello shopping natalizio a metà dicembre: 1.913 nuovi contagi, dei quali oltre 800 a Roma.

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E se il trend non frenerà per il 7 gennaio, con l’indice Rt quasi a quota 1, la nostra Regione rischierà di entrare in zona arancione, con nuove restrizioni. Proprio partendo e guardando alla curva - con i suoi picchi e con i suoi rallentamenti troppo flebili - abbiamo chiesto al matematico Giovanni Sebastiani, ricercatore all’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “M. Picone” del Cnr - che cosa ci riserva il futuro. E il matematico, sempre stando ai numeri, segnala «che in questi ultimi mesi la situazione non è granché migliorata e se si seguiranno i flussi registrati finora, è solo destinata a peggiorare. A meno che non abbiano funzionato le restrizioni decise per Natale. E lo speriamo tutti».

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La curva impazzita

Come detto, dopo l’ultimo bollettino di ieri, la curva non sta rispondendo ai desiderata e agli obiettivi posti da governo. Stando ai calcoli e alle stime del professor Sebastiani, salta subito agli occhi il balzo in avanti delle terapie intensive. Sempre seguendo le tendenze dell’ultimo periodo, i nuovi ingressi ogni giorni di malati Covid in terapia intensiva sono 15 nell’ultima data del 2020. Ma sono destinati a salire a quota 20 entro i primi dieci giorni di gennaio 2021, per arrivare a 45 entro la fine dello stesso mese. Per capire l’incidenza e i rischi sul nostro sistema ospedaliero, Sebastiani aggiunge che «passeremo dai 48 ricoveri al giorno ogni 100mila abitanti di fine 2020 a i 58 che registreremo dopo la prima settimana di gennaio. Per arrivare a quota 95 alla fine del mese».

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A oggi i letti occupati di terapia intensiva nel Lazio sono 315, con questo trend arriveremo presto ai due terzi di quelli disponibili, con soltanto 300 postazioni libere per i malati No Covid. Facile ipotizzare ingolfamenti. Non meno allarmante la curva, verso l’alto, dei decessi. «Da metà novembre la media delle vittime è intorno ai 45 casi al giorno. Già tra una decina di giorni potremo salire a 58, per poi chiudere il mese a 100».

 

 

 

 

Più in generale, se adesso il 25 per cento di chi fa per la prima volta un tampone risulta positivo, alla fine della prima settimana di gennaio saremo al 28 eppoi al 39 per cento a fine di gennaio. Conclude Sebastiani: «Negli ultimi mesi la “pendenza” ha tassi e velocità di crescita maggiori rispetto a quelli che si sono avuti nella seconda ondata. Il Lazio, anche per l’alto numero di abitanti, è tra quelle Regioni che più incidono a livello nazionale sul totale dei positivi. Di fronte a questi dati, bisognerebbe essere molto cauti sulla riapertura delle scuole».
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Ultimo aggiornamento: 12:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA