Parco di Veio, un piano per "stanare" i lupi nelle valli tra la Cassia e la Flaminia

Sabato 7 Novembre 2020 di Chiara Rai
Una coppia di lupi fotografata lo scorso inverno
nel Parco di Veio a Nord di Roma

C’è un piano per monitorare uno dei principali “inquilini” del Parco di Veio: il lupo. La direzione dell’area naturalistica regionale, un polmone verde tra la Flaminia, la Cassia e la provinciale Campagnanese, collaborerà con Lipu (Lega italiana protezione uccelli) per monitorare la presenza del lupo. Gli avvistamenti si moltiplicano. E’ stato siglato un protocollo d’intesa che disciplina il monitoraggio della popolazione del lupo che gravita sul territorio del Parco mediante l’utilizzo di fototrappole, rilevamento di tracce e raccolta di campioni biologici. Il monitoraggio si svolgerà anche nelle aree vicine.

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In questo modo si acquisiranno informazioni utili per tracciare l’evoluzione della specie e aggiornare anche gli strumenti di tutela dell’habitat verde. Il lupo deve poter convivere in maniera armonica con gli altri animali e al contempo non rappresentare un pericolo per i residenti della zona e le loro attività, coltivazioni. L’ Agro Veientano è ormai la casa di questo animale considerato specie protetta dal 1971, vale a dire che l’uccisione di un lupo viene punita con l’arresto o multe salatissime. A livello comunitario oltre alla Convenzione di Berna, anche la direttiva comunitaria Habitat 43 del 1992 prevede la protezione del lupo e del suo habitat.

 

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