L'epidemiologa Laurenti: «Sui mezzi pubblici evitiamo leggerezze»

Venerdì 12 Giugno 2020 di Raffaella Troili
L'epidemiologa Laurenti: «Sui mezzi pubblici evitiamo leggerezze»

Professoressa Patrizia Laurenti, epidemiologa dell'università Sacro Cuore Gemelli, sui mezzi pubblici iniziano a proporsi le maggiori criticità.
«Capisco, ci vuole buon senso da parte di tutti, autisti e passeggeri. Evitare assembramenti, mantenere le distanze, indossare mascherine e arieggiare il più possibile i mezzi pubblici, la stagione lo permette».
Quali consigli?
«Il buon senso ci salva, sempre. Aprire tutti i finestrini, usare tutta la ventilazione disponibile, basta che ci sia il ricircolo d'aria, ancor più se non si riesce a mantenere la distanza. E mi raccomando, l'igiene delle mani, ogni volta che si usa la mascherina riporla poi in una bustina, un involucro in modo che non possa venire a contatto con altre superfici».
Andiamo verso l'estate e la temperatura aiuta ma può essere anche difficile da sopportare.
«Raccomando di nuovo di aprire tutti i finestrini, i passeggeri devono stare molto attenti, sopra i mezzi pubblici il rischio assembramenti è forte, tutti devono avere comportamenti civili quando sono con altri».
Le regole sono sempre quelle.
«Mascherina per tutto il tragitto e tanta pazienza, il virus ancora circola ed è un rischio per sè e per gli altri, ci possono essere soggetti asintomatici, nei luoghi chiusi e affollati conviene rispettare certe regole. Una volta scesi se stiamo per i fatti nostri possiamo respirare, mettere in busta la mascherina e pulire le mani».
Quale secondo lei il messaggio da veicolare?
«Evitare assembramenti. Quanto ai passeggeri noto una certa leggerezza, molti non indossano la mascherina, mi preoccupano di più delle riunioni tra ragazzi, dove nonostante mascherina e distanze vedo passare le volanti. E mi sembrano tutti molto più bravi dei fruitori dei bus. Meglio attenzionare i mezzi pubblici...».
Perché?
«Vedo leggerezza in giro, una certa resistenza, c’è chi non ha capito che la mascherina è l’elemento fondamentale».
Mentre la rete messa in campo sembra pronta ed efficace.
«Prendiamo il S. Raffaele, le azioni di contenimento sono efficaci, se l’indagine epidemiologica è fatta bene il contatto non sfugge, è la sfida di questo periodo, contenere i cluster. E a Roma il contatc tracing è all’avanguardia». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA