Roma, movida violenta: ecco le ronde. I residenti: «Presidiamo le strade»

Giovedì 17 Giugno 2021
Roma, la rivolta nei quartieri: «Stop movida violenta». Via alle ronde nelle piazze

Via alle ronde anti-movida. Adesso i residenti assediati da musica e alcol si mobilitano. Non solo nei luoghi del centro più gettonati da chi ama tirare fino a tardi - ora senza più freni con lo stop al coprifuoco - ma anche nelle piazze dei quartieri semicentrali e di periferia. Comitive che si trasformano in orde che si muovono in stile ultrà e assediano slarghi e giardinetti. Da Monti a piazza Bologna, da Monteverde alla Tuscolana, passando per Ostia: nelle notti senza più coprifuoco riecheggiano urla e cori da stadio, scorrono fiumi di alcol, esplodono “bomboni” all’indirizzo di quei palazzi dove qualche inquilino, esasperato, si è affacciato alla finestra osando chiedere un po’ di rispetto ed educazione. E in molti si sono organizzati: turni di “sentinella” per segnalare schiamazzi, presentare denunce, convincere i ragazzi ad andarsene. È così, già da qualche giorno, in diversi quartieri. Ma il fenomeno si sta allargando.

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«Se non si pone rimedio accadrà il peggio. Io sono stata minacciata e accerchiata, questi ragazzi che bevono per tutta la notte aggrediscono vigili e polizia, il problema è che i controlli del week-end non bastano e le licenze selvagge rilasciate ai locali non aiutano. L’inferno è ogni notte, non sappiamo più a chi rivolgerci», afferma Nathalie Naim, consigliera del I Municipio e residente a Monti. «Sono tornati i bagni nella fontana dei Catecumeni del 1580, le transenne messe per ripararla vengono semplicemente spostate e snobbate, a ogni angolo c’è chi è pronto a offrire droga», aggiunge.

I residenti hanno cominciato a chiamarsi tra di loro e a prendere nota di volti e targhe. Quelle delle minicar dei ragazzini violenti che si assiepano in piazza Santa Caterina della Rota, non lontano da Campo de’ Fiori, finiranno allegate con tanto di foto nell’esposto dossier che lunedì residenti e commercianti consegneranno al Municipio e alle forze dell’ordine. «Lunedì e martedì è stato il delirio - raccontano al bar - siamo stati costretti a chiudere prima perché i ragazzi avevano acceso le casse wifi dopo la mezzanotte. Abbiamo provato a farli ragionare, ma non c’è stato verso». Chi ha chiesto silenzio dalle abitazioni vicine è stato oltraggiato da parolacce e offeso. 

SCESI IN STRADA

A Ostia i cittadini intorno all’area pedonale di piazza Tor San Michele hanno deciso di presidiare la zona fino a tardi «per chiamare la polizia appena cominciano ad affluire le bande moleste - spiegano - il problema è che mandate via, i ragazzi si spostano nelle strade vicine o tornano subito dopo quando le volanti se ne vanno». In piazza Bologna e dintorni gli abitanti sono sul piede di guerra, c’è già chi chiama alla «rivolta» sui social. In viale XXI Aprile alle 5 del mattino, sono stati esplosi tre grossi petardi in un condominio. «Faremo una manifestazione in piazza per fare capire il disagio», spiega Giuseppe C. sul gruppo di quartiere. «Comunque ci sarà la rivolta, spero le istituzioni facciano prevenzione prima che succeda qualcosa», gli fa eco Matteo S.. 

 

Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 10:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA