Comunali 2022, M5S crolla nel Lazio: capoluoghi di provincia persi, frana ad Ardea e Guidonia

Tiene il Pd mentre Fratelli D'Italia è a due cifre in molti comuni e pensa a un candidato per le regionali

Comunali 2022, M5S crolla nel Lazio: capoluoghi di provincia persi, frana ad Ardea e Guidonia
Comunali 2022, M5S crolla nel Lazio: capoluoghi di provincia persi, frana ad Ardea e Guidonia
Martedì 14 Giugno 2022, 19:07
4 Minuti di Lettura

Dopo aver perso la capitale, il Movimento cinque stelle frana in tutto il Lazio. Esce dai consigli comunali dei capoluoghi di provincia, Rieti, Viterbo e Frosinone e perde Guidonia la terza città della regione per numero di abitanti, dove passa dal 20,6% al 4,6% in 5 anni. La speranza ora resta Ardea, dove il candidato Lucio Zito, complice il campo largo (con Pd e civiche) arriva al ballottaggio. 

Guidonia e Ardea crollano i "fortini pentastellati" 

Emblematico del crollo di fiducia verso il Movimento nella regione è il caso di Guidonia e Ardea, due piccoli fortini pentastellati che cinque anni fa erano stati vinti con percentuali a doppia cifra dal Movimento. A Guidonia all'ultima tornata elettorale il candidato M5S Michael Barbet si era affermato al primo turno con il 20,6% dei voti. Ora il risultato è impietoso con solo il 4,6% raggiunto dalla lista di "larghe intese" capitanata dall'avvocato Alberto Cuccuru e appoggiata in coalizione da Movimento, Pd e liste civiche. Dopo 5 anni di governo del pentastellato la città andrà il ballottaggio il prossimo 29 giugno che vedrà fronteggiarsi il candidato di centro-destra Alfonso Masini e il civico Marco Lombardo. 

Salva, ma per pochissimo Ardea: nella località del litorale la coalizione ha puntato sull'esponente M5S, vice presidente del consiglio comunale, Lucio Zito che col 39,3% va sì al ballottaggio ma resta di due punti sotto Maurizio Cremonini (41,7%), il candidato di centrodestra. Anche qui però la perdita di consensi è evidente: la lista registra il 13,5% contro il 32,4% della scorsa tornata. 

Stesso copione anche in altri comuni della provincia di Roma: a Ladispoli, dove il Movimento passa dal 22.7% al 2.8%, Grottaferrata (da 16% a 3%) e Ciampino (da 16.4% a 3.21%).

Persi tutti i capoluoghi: Rieti, Viterbo e Frosinone fuori dai consigli comunali 

Anche nei capoluoghi la storia non cambia. Rieti è stata già "conquistata" al primo turno dal sindaco Daniele Sinibaldi, supportato dal centrodestra, qui il 5 Stelle che appoggiava la lista ConTe ha preso appena l'1,4%. A Viterbo e Frosinone i candidati appoggiati da M5S vanno al ballottaggio ma non di certo per i buoni uffici della lista dei pentastellati che si ferma nel capoluogo della Tuscia al 1,5% e in quello della Ciociaria all'1,3%.

 

Il Pd regge, Fratelli d'Italia mira alla Regione

Tiene il Pd: 12,4% a Frosinone, 10,9% a Rieti, 10,7% a Viterbo. Ma il vero fenomeno è Fratelli d'Italia che totalizza percentuali a due cifre e già pensa alla possibilità di un suo candidato alle regionali. A Rieti il partito di Giorgia Meloni è al 15.2%, ad Ardea 28.9%, Guidonia 13,7% a Frosinone 8% ma c'è la lista dell'ex sindaco Ottaviani a totalizzare 11,8%.  

Pd, strategia del "campo largo" da rivedere 

L'emorragia di voti del Movimento 5 stelle sembra incontenibile e potrebbe essere specchio di una situazione nazionale. Anche per questo per il Pd diventa essenziale una riflessione sulla strategia del "campo largo" per le prossime regionali. A questa tornata eletteorale le alleanze tra centro sinsitra e Movimento applicate in molti comuni, non si sono rivelate fruttuose. Un dato da tener di conto per il prossimo candidato alle regionali: alle primarie del centrosinistra si fronteggiano Daniele Leodori e Alessio D'Amato. E tra i "papabili" spunta anche il nome Enrico Gasbarra, già vicesindaco di Roma, ex-presidente della provincia e forse carta segreta per giocarsi l'area dei centristi alle urne. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA