Natale a Roma, orari no-stop per i negozi: «Ma non in caso di ressa»

Lunedì 30 Novembre 2020 di Francesco Pacifico
Natale a Roma, orari no-stop per i negozi: «Ma non in caso di ressa»

Aperture anticipate e chiusure allungate. Anche fino all’ora del coprifuoco, con vendite di fatto non stop nel periodo delle compere natalizie. Ma soltanto se non ci saranno rischi di assembramenti legati allo shopping. È attesa già oggi l’ordinanza sugli orari dei negozi da parte del Campidoglio che ha deciso di dare un po’ di respiro al settore su spinta dell’assessore al Commercio, Carlo Cafarotti. Il quale, sensibile alle richieste degli esercenti che lamentano il dimezzamento degli incassi per la crisi Covid, è pronto a dare così anche l’avvio alla strategia del Comune per provare a salvare gli acquisti di Natale.

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Nuova ottica quindi: se nei mesi scorsi l’obiettivo era quello di scaglionare le diverse fasce di consumo per evitare resse, adesso - anche perché l’indice di trasmissione del contagio Covid è a Roma quota 0,68 e c’è meno gente in giro per il ricorso allo smart working negli uffici e alla didattica a distanza nelle scuole superiori - il focus è quello di salvare l’economia del terziario. Nella logica della semplificazione, e già da domani, le attività raccolte nelle fasce F1A e F1B (alimentari, supermercati e panificatori) potranno iniziare le loro attività entro le 8.15. Con la vecchia ordinanza, che scade oggi, dovevano alzare la saracinesca tra le 7 e le 8 proprio per contingentare la clientela con altri esercizi. Entro un’ora dopo, alle 9.15, toccherà agli esercizi nelle fasce B e C, cioè laboratori artigianali, meccanici, agenzie di pratica auto, negozi di prossimità (abbigliamento in primis), ferramenta, internet point, librerie e cartolibrerie. Con le precedenti regole l’avvio era previsto tra le 9.30 e le 10 per tutti gli artigiani e tra le 10 e le 11 per gli altri.

La novità

Ma la novità più sostanziale riguarda le chiusure, oggi previste per le 19. Il Comune, infatti, ha deciso di allungare la giornata di tutte queste attività. In un primo tempo si ipotizzava uno stop alle 21, nelle ultime ore si sta valutando di dare totale libertà di chiusura. Tradotto, chi vuole, può andare a casa e chiudere indifferentemente al tramonto oppure un minuto prima dell’inizio del coprifuoco. Per evitare i rischi di contagio e le polemiche che si sono registrate dopo le resse all’inaugurazione del centro commerciale Maximo sulla Laurentina oppure nel Centro storico nei giorni del Black friday, il Comune si è lasciato un’arma contro gli assembramenti: i nuovi orari, più flessibili, potrebbero essere congelati nei cosiddetti giorni critici, quelli dove è attesa più gente nelle strade come l’Immacolata, festività nella quale Virginia Raggi accenderà senza grande clamore le luci di Spelacchio, dell’albero di Natale in piazza Venezia.

L'attesa

Unica incognita su questo schema il Dpcm governativo, atteso a breve e che riguarderà anche i movimenti di Natale. Sempre nelle prossime ore il Comune dovrebbe decidere anche sulla Ztl, ma sono in molti a dare per scontata una proroga allo spegnimento dei varchi, finora prevista fino a giovedì prossimo. Soddisfatte le associazioni dei commercianti. Dalla Confesercenti il leader romano Stefano Di Niola, «in attesa di leggere l’ordinanza», dice che «dal Comune c’è stata un’importante apertura, anche perché tutto quello che serve per aiutare il commercio è utile in questa fase». Soddisfatto dalla Confcommercio di Roma anche il direttore Romolo Guasco: «Con l’allungamento degli orari molti commercianti resteranno aperti, soprattutto nei giorni vicini al Natale. Ora speriamo che il Campidoglio confermi la linea tenuta finora sulla Ztl e faciliti, magari con tariffe più appetibili, il parcheggio alle auto in Centro». 

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