Green pass, il personale della scuola protesta: niente scuolabus né lezioni a Formello, ira dei genitori

L’istituto avverte i genitori: «Non garantiamo l’apertura, non lasciate i figli all’entrata»

Domenica 17 Ottobre 2021 di Chiara Rai
No Green pass, personale della scuola protesta: niente scuolabus né lezioni a Formello, ira dei genitori

Tre giorni di fortissimi disagi per gli studenti dell'istituto comprensivo Barbara Rizzo di Formello che rimarranno a piedi fino a mercoledì. I pulmini non porteranno i ragazzi al mattino e ciò che è peggio è che neppure le lezioni sono garantite. Filomena Barbato, la dirigente, ha diffuso una lettera in cui si informano «i genitori degli alunni» che una parte del personale (aderente al sindacato Fisi) è in sciopero - si legge nero su bianco - «per la difesa di valori costituzionali». L'organizzazione, negazionista, è contraria a vaccini e Green Pass. Un caos si riverbera sul paese a nord di Roma dove ci sono diversi aderenti.

Formello, proteste contro il Green pass: niente scuolabus

 

Il Comune ha comunicato il disservizio sui social ma le polemiche delle famiglie sono roventi: «Avrebbero dovuto trovare una soluzione in tempo - dice una mamma - non semplicemente comunicare i disagi. Quasi tutti lavoriamo, lo smart working è finito. La situazione è insostenibile e qui ci si piega a gruppuscoli oscuri e minoritari».

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L'annuncio del Comune sui disservizi richiama la circolare in cui la scuola ha comunicato lo sciopero del personale dal 15 al 20 ottobre: «I pullmini - si legge sulla pagina Fb del Municipio - durante l'andata a scuola non potranno caricare nessun alunno in quanto non è garantita l'apertura della scuola. Al ritorno invece il servizio è garantito». Regna la confusione: probabilmente nessuno nell'amministrazione comunale ha il polso della situazione per capire cosa accadrà alla Rizzo. «L'azienda di trasporto - si giustifica il sindaco Gian Filippo Santi - non garantisce il servizio perché non sa come comportarsi con gli eventuali ragazzini a bordo se la scuola fosse chiusa».
Ma i genitori sono inviperiti.

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«Trovo davvero assurdo - commenta Maria Teresa Del Monte - che chi usufruisce del servizio scuolabus debba accompagnare i figli ogni volta che si annuncia uno sciopero. Il trasporto lo pago sia per l'andata che per il ritorno ma il servizio ora non c'è per intero. Spero che questi cinque giorni vengano detratti».
«Oltretutto - aggiunge Silvia Borioni - nei comuni limitrofi fanno pagare a consumo. Un po' come hanno deciso di fare per la mensa».

 

Per tanti genitori non è chiato se a scioperare sia il personale del pullman o i docenti: «Mi sembra assurdo - scrive Francesca Selis - mi sembra assurdo che l'informazione venga data su Facebook e non sulla mail personale dove ci comunicano quando paghiamo e quando no». Quello della mobilità nella zona è un tema che ricorre. Proprio a Formello la Fit-Cisl Lazio ha denunciato la condizione dei lavoratori della società Lanar: «Sono senza stipendio da cinque mesi - dicono - è inaccettabile. Se non otterremo risposte rapide da azienda o Comune, metteremo in campo proteste». Il segretario regionale del settore, Roberto Ricci, giorni fa ha dichiarato: «Nei giorni scorsi, abbiamo inviato una lettera all'azienda e al sindaco di Formello, per far presente che numerose famiglie sono allo stremo e non riescono ad andare avanti: non abbiamo ricevuto risposta alcuna». Ora si aggiunge la grana della Barbara Rizzo.

 


 

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