Caos movida a Ostia, i residenti esasperati: «Qui rave legalizzati»

Domenica 22 Agosto 2021 di Marco Pasqua
Caos movida a Ostia, i residenti esasperati: «Qui rave legalizzati»

Se le discoteche, ufficialmente, sono chiuse da più di un anno e mezzo, e a Roma la stragrande maggioranza dei locali notturni ha abbassato le saracinesche per ferie, l’estate danzereccia sul litorale continua a viaggiare a gonfie vele.

Ma è una movida abusiva e senza regole, quella che viene registrata, ad esempio, ad Ostia, fulcro di feste che sembrano non temere il Covid e ignorare qualsiasi norma sul distanziamento. Sì, perché nonostante i video e le foto pubblicati anche su questo giornale, i party danzanti continuano. E come denunciano da tempo i residenti, questa è una situazione che sembra sfuggire a qualsiasi tipo di controllo.

 

«Abbiamo fatto numerose segnalazioni – racconta Andrea Schiavone, presidente dell’associazione LabUr – ma nessuno sembra voler controllare i decibel sparati dai locali e gli assembramenti. Ci sono punti, sul litorale, dove si concentrano oltre 2mila persone: è come se fossimo di fronte a dei rave legalizzati». Uno dei locali più gettonati è il Kursaal, dove il bordo piscina si riempie di centinaia di persone assembrate. Ma c’è anche il caso paradossale del Pata Azul, sul lungomare Paolo Toscanelli: questo, infatti, nasce all’interno dell’ex Village, l’impianto sequestrano ai Fasciani e in gestione a una società che lo gestisce direttamente per conto del Tribunale di Roma.

 

Ostia, illegalità tollerata


«Se un luogo come quello, che dovrebbe essere un baluardo della legalità, ignora le regole, che messaggio lanciamo?», si chiede provocatoriamente sempre Schiavone. «Ho parlato con molti gestori di stabilimenti in regola – continua il presidente di LabUr – e non capiscono perché si tollerino queste illegalità». Sulla necessità di accendere un faro su questi assembramenti fuori controllo, interviene la deputata dem, Patrizia Prestipino: «Posso comprendere le difficoltà dei mesi passate vissute da questo settore – spiega – ma le regole valgono per tutti e bisogna farle rispettare». Andrea De Priamo, capogruppo capitolino di Fratelli d’Italia, presenterà una interrogazione alla sindaca: «Come riportato dalla stampa sul litorale di Ostia vengono segnalati episodi di movida incontrollata. Ci chiediamo se la Raggi e la Di Pillo abbiano predisposto adeguati controlli sul rispetto delle norme».

 
FRASTUONI VICINO ALLE CASE
Anche Claudio Pica, presidente di Fiepet-Confesercenti Roma sottolinea l’esigenza di far rispettare le leggi: «Se ci sono delle regole queste vanno rispettate nei confronti di tutta la categoria non possono arrivare i furbetti e fare ciò che vogliono». «In alcuni casi i locali sono vicini alle case – spiega ancora Schiavone – e i residenti si lamentano dei rumori. Ma quello che non capiamo, è come mai nessuno si renda conto dell’alto numero di minorenni presenti. Ci chiediamo anche se siano mai stati fatti dei controlli sulla capienza di queste strutture». Quel che è certo, è che, ogni sera, moltissimi giovani attendono pazientemente di poter entrare in questi locali, attratti anche dai djset che consentono di ballare a bordo piscina.

 
«E’ una situazione paradossale – ha sottolineato il segretario del Silb, Maurizio Pasca, che da tempo chiede di convocare un tavolo con il ministro dell’Interno, Lamorgese - le discoteche sono chiuse ma ormai si balla ovunque». 
 

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