Ragazza di 15 anni suicida nella metro a Roma, la scuola: «Non ci aveva lanciato segnali»

Mercoledì 8 Gennaio 2020 di Raffaella Troili
L'incredulità di preside e insegnanti: «Sembrava una ragazza senza problemi»
Un malessere che non l’ha portata a rientrare a scuola dopo le vacanze. L’ha spinta a girovagare nella metro, un passo avanti e uno indietro, il telefono in mano, la chat, come un filo che la univa alle amiche, alla vita, fino all’ultimo, fino al gesto estremo, quando ha spento tutto e l’ha fatta finita. Verso le 11, Elena (nome di fantasia ndr) ha strattonato un vigilantes e si è gettata sui binari mentre arrivava un convogliodella linea A alla stazione Ponte Lungo. Così è morta ieri una 15enne nata a Roma ma originaria di Capoverde. A dare l’allarme le amiche, insospettite dalla sua assenza in classe - frequentava l’Istituto di Scienze umane Margherita di Savoia di via Cerveteri a San Giovanni - e dai suoi messaggi vocali d’addio in cui annunciava di volersi uccidere e le ringraziava della loro amicizia: «Siete state delle brave amiche, non fate come, non tenete tutto dentro, prende e mi avvio a nuova strada», avrebbe detto. Aveva perso il papà due anni fa. E forse dietro le sue smorfie e i suoi sorrisi covava dentro un dolore troppo grande.

LA CORSA CONTRO IL TEMPO Una mattina drammatica per il quartiere San Giovanni. Le amiche hanno dato l’allarme raccontando tutto alla preside che si è precipitata al vicino commissariato di polizia nella speranza di poter rintracciare in tempo la quindicenne. Purtroppo la giovane aveva già compiuto il suo gesto, il conducente del convoglio avrebbe visto la ragazzina gettarsi, altri testimoni confermerebbero, saranno le telecamere di videosorveglianza a fugare ogni dubbio. Ma l’impatto è stato fatale e i soccorsi del 118 inutili.

IL MALESSERE
Di certo la giovane era uscita per tornare a scuola dopo la pausa natalizia ma un malessere, forse più antico l’ha portata lontana dall’istituto visto che anche lei abita a San Giovanni. Sconvolta non vuol commentare la preside Irene Fiorini: « Non ha mostrato mai nessun atteggiamento che potesse allarmarci, non sono in grado dispiegare purtroppo l‘accaduto». Come sotto choc sono naturalmente la mamma e le amiche. E chi tra i passeggeri era presente ieri mattina sulla banchina di Ponte Lungo, dove molti ragazzi scendono per andare a scuola in due istituti nelle vicinanze. La 15enne viveva con la mamma e la zia, non aveva apparentemente problemi a scuola, era integrata dalle prime testimonianze raccolte dagli investigatori. Il dolore per la notizia, rimbalzata subito on line, ha spinto i passeggeri a non prendersela come sempre contro i disservizi dei mezzi pubblici ma piuttosto a pregare sconvolti. Per consentire le operazioni di soccorso all’interno della fermata della metro la circolazione della linea A nel tratto interessato è stata interrotta per alcune ore e sono stati attivati bus sostitutivi. Solo nel primo pomeriggio intorno alle 14,50 il servizio è tornato regolare su tutta la tratta.

PASSEGGERI SCONVOLTI
Scioccati i passeggeri, chi era presente ricorda: «Il macchinista ha frenato quanto ha potuto, ero dentro la prima carrozza ho sentito tutto sotto i miei piedi. Quando sono tornata da lavoro e ho ripreso la metro ho avuto un attacco di panico. È stato orribile ragazzi e non riesco a pensare ad altro», scrive Francesca Di Somma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Roma che hanno lavorato a lungo per recuperare la salma, mentre la polizia continua comunque a indagare per tentare di risalire alle cause della tragedia. Anche se l’ipotesi più probabile rimane il suicidio ancora restano aperte le altre, dalla poco verosimile spinta a prese in giro o episodi di bullismo che le avrebbero reso tanto crudele il rientro il classe. Le immagini delle telecamere saranno certamente utili agli investigatori per far luce sull’accaduto.
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