Negozi e bar, via ai ristori: «Bonus fino a 25mila euro», il piano da 51 milioni della regione Lazio Le categorie ammesse

Mercoledì 16 Dicembre 2020 di Lorenzo De Cicco
Negozi e bar, via ai ristori: «Bonus fino a 25mila euro», il piano da 51 milioni della regione Lazio Le categorie ammesse

Un bonus fino a 25mila euro per negozi, bar, ristoranti, barbieri e parrucchieri di Roma e del Lazio. E ancora: nell’elenco delle categorie ammesse al gettone della Regione compaiono hotel, agenzie di viaggio, discoteche, musei, biblioteche, estetisti e centri benessere, oltre a palestre e piscine che finora non hanno ottenuto contributi.

 

 

 

 

Il piano da 51 milioni di euro, anticipato venerdì dal Messaggero, è stato varato formalmente ieri. Prevede un contributo di liquidità per le imprese piegate dal Covid. Sarà un bonus a fondo perduto per le pmi, commisurato all’acconto Irap previsto per novembre. Il tetto è 25mila euro. L’obiettivo della manovra, ha spiegato il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, è «ridurre i danni causati dal coronavirus a migliaia di lavoratori del nostro territorio, che da marzo soffrono per la significativa riduzione delle loro attività».

 

 

 

 

La Pisana poi confermerà l’abbassamento dell’Irap dello 0,92% per le imprese che hanno «una forte propensione all’export», ha spiegato l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore.


I CODICI
Il provvedimento riguarda tanti comparti: commercio, ristorazione, turismo, sport, tempo libero. Nella delibera regionale compaiono 283 codici Ateco (la classificazione di un’attività economica): tutti quelli elencati nei dl Ristori bis e quater (ad eccezione di cinema, teatri, taxi e ncc perché hanno già ottenuto altri fondi regionali) e tutte le attività di commercio all’ingrosso o al dettaglio, oppure i «servizi alla persona», che sono stati chiusi dai decreti di marzo. Nel dettaglio, potranno chiedere il contributo i pubblici esercizi, quindi bar, ristoranti, gelaterie, poi hotel e agenzie di viaggio, il settore eventi, discoteche e centri benessere, i musei e le biblioteche, palestre e piscine senza altri ristori regionali, poi tutti i negozi chiusi all’inizio del lockdown. E ancora: parrucchieri, barbieri ed estetisti. «Un’ampia platea che costituisce una realtà rilevante del nostro sistema produttivo e che va sostenuta senza indugio in una fase socio-economica così complessa», ha commentato Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma. «Non vogliamo lasciare indietro nessuno», le parole dell’assessore allo Sviluppo, Paolo Orneli, che ha lavorato al testo con il vicegovernatore Daniele Leodori. «Sosteniamo le micro, piccole e medie attività economiche appartenenti a settori particolarmente colpiti dalla crisi», ha detto l’assessore al Turismo, Giovanna Pugliese. 


PIATTAFORMA WEB
Sempre ieri è stata approvata una seconda delibera che concede contributi a fondo perduto agli ambulanti del settore non alimentare, dopo le limitazioni delle ordinanze di novembre. Il bonus sarà di massimo 600 euro, i fondi stanziati ammontano a 1 milione e 500mila euro. I ristori saranno erogati tramite un avviso pubblico che sarà predisposto e gestito dalla partecipata regionale LazioCrea.
 

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