Roma: M5s si spacca su Piano sampietrini. Guerrini «Ormai siamo come il Pd»

Martedì 21 Gennaio 2020 di Stefania Piras
Maggioranza pentastellata in crisi in Aula Giulio Cesare

l M5s si spacca in Assemblea capitolina sul Piano sampietrini. La mozione dei consiglieri pentastellati Gemma Guerrini, Simona Donati e Roberto Allegretti per chiedere il ritiro del piano presentato più di un anno fa dalla sindaca Virginia Raggi che prevede la rimozione del tradizionale lastricato dalle vie di grande viabilità di fatto è stata bocciata ma fa emergere una spaccatura: 7 i voti favorevoli, 19 gli astenuti (tra cui molti pentastellati che confermano dunque più di un dubbio sul Piano) e 5 contrari. «Questa amministrazione - ha detto Guerrini nel suo intervento in Aula - sembra aver ceduto alla strumentalizzazione storica fatta dalle precedenti amministrazioni per nascondere l'incapacità e accortezza di manutenere le nostre strade. 

Guerrini in Aula ha detto: «Se noi andiamo a rimuovere i sampietrini di via Nazionale, noi rimuoviamo quel tappeto rosso che l'Italia appena unita srotolò per i turisti che arrivavano dalla nuova stazione ferroviaria, quindi stiamo distruggendo la Storia». É la stessa motivazione con cui si è opposto al Piano il partito Fratelli d'Italia che ha anche annunciato un esposto alla Procura. Guerrini ha lancoato un pesante attacco al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e al vicesindaco con delega alla Cultura Luca Bergamo e sulla sua pagina Facebook ha scritto: 
«Dovevamo fare la differenza e ci ritroviamo in sintonia piena con la visione culturale del PD. L'aula Giulio Cesare ha bocciato la mozione a mia prima firma in difesa del lastricato tradizionale a sampietrini con l'astensione del M5S. Non si è avuto il coraggio di ribattere nel merito con una dichiarazione circa i motivi della decisione, non si è avuta nessuna remora a condividere la visione culturale del PD». 

 

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