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Torre Angela, parecchi "misteri" sull'esplosione di gas che ha distrutto una palazzina

Mercoledì 15 Settembre 2021 di Raffaella Troili
I pompieri al lavoro ieri mattina in via Atteone a Torre Angela

Un boato intorno alle sette del mattino, un odore acre, fumo nero, poi le fiamme. Mattina di paura e tragedia sfiorata ieri a Torre Angela, in via Atteone, nella periferia est. Un’esplosione probabilmente causata da una fuga di gas ha pressoché distrutto una palazzina. Ferito l’inquilino 57enne dell’abitazione al terzo piano dove si è verificato l’incendio - ricoverato al Sant’Eugenio con il 69 per cento del corpo ustionato ma vigile - e i due abitanti della casa vicino, che poi sono i proprietari dello stabile, di 57 e 58 anni. L’onda d’urto ha provocato loro leggere contusioni. Una deflagrazione potentissima, che ha ridotto l’appartamento in macerie.

L’uomo sotto choc ha raccontato ai soccorritori che è entrato in casa e si è acceso una sigaretta, a quel punto si è verificata l’esplosione. Sul posto sono accorse le squadre dei vigili del fuoco tra cui nuclei speciali per la ricerca di persone nei crolli. Gli occupanti della palazzina sono stati evacuati, incluso un cane portato giù da pompieri attraverso le scale montate all’esterno, dodici hanno richiesto e ottenuto assistenza alloggiativa da parte del Comune, per fortuna i vigili hanno appurato che non c’era nessun disperso. Sul posto gli agenti della polizia locale del VI gruppo e i carabinieri della stazione di Tor Bella Monaca, che indagano a tutto campo, dalla fuga di gas al gesto disperato. Il 57enne infatti si era da poco lasciato con la compagna e sarebbe caduto in uno stato di profonda prostrazione. Anche sulla presenza di una bombola in casa si stanno concentrando le indagini. I vigili del fuoco hanno lavorato tutto il giorno per la messa in sicurezza della palazzina dove è crollato il solaio e la successiva bonifica dell’area. Disagi e danni anche per le palazzine circostanti, travolte da vetri, persiane, i residenti costretti a lasciare le abitazioni per sicurezza.


Un risveglio da paura. E un’aria irrespirabile, che rimarrà per giorni, come lo scheletro della palazzina divelta dall’esplosione. «Abbiamo sentito un forte boato, un odore acre, poi tutto quel fumo - raccontava una donna - è stata mia figlia, che si è alzata per andare a scuola ad avvertirmi verso le 7.20». Il crollo poteva coinvolgere ragazzi diretti a scuola, persone che andavano al lavoro. Robert, 25 anni, parquettista era già al lavoro, ai Parioli. «Mi ha avvertito la mia compagna Annamaria, che tra una settimana partorisce. Era crollato di tutto nel nostro giardino e lei era rimasta bloccata, ora l’ho portata via». «Un botto impressionante» ripetono un po’ tutti. C’è chi ha pensato al terremoto, chi invece a un albero crollato, chi a uno scontro tra due camion. «E tanta polvere, prima che le fiamme divampassero e si mangiassero mezzo palazzo». Ricorda un’altra donna: «In strada c’era gente con le mani sulla testa, chi voleva provare a entrare, io ho chiamato il 115». 


Molti puntano l’indice sulla scarsa sicurezza, «non si può convivere con il pericolo»; qualcuno indica balconi (davanti al palazzo crollato) con una decina di bombole del gas in fila. A quanto pare il ferito grave viveva da tempo nella palazzina, unico inquilino, gli altri sarebbero tutti imparentati. Per diverso tempo c’era stata una donna in quella casa. da un po’ era rimasto solo. Le indagini sono in corso da parte dei carabinieri della stazione Tor Bella Monaca. Quella della fuga di gas resta la pista più probabile, ma si indaga anche su chi ha causato l’incendio, ascoltata per questo dai carabinieri anche la ex, che avrebbe raccontato di qualche episodio di stalking.

 

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