Covid Roma, già due positivi al giorno nelle scuole: «Casi destinati a moltiplicarsi»

Giovedì 24 Settembre 2020 di Camilla Mozzetti e Lorena Loiacono

Pochi giorni in classe e a Roma si registra già una media di due studenti positivi al giorno. Ma il numero è destinato a crescere: da oggi infatti si fa sul serio, tornano in classe tutti gli studenti. La vera prova del 9 infatti, per capire se il sistema regge, inizia oggi. Una parte degli istituti romani è rimasta chiusa ma questa mattina torneranno in presenza tutti gli altri. In soli 10 giorni, con le scuole aperte per metà, «sono stati individuati 20 studenti positivi in circa 30 scuole del nostro territorio», spiega Enrico Di Rosa, a capo del Sisp dell'Asl Rm 1. Vale a dire una media di due al giorno, e sono stati 5 i casi correlati. Le infezioni si stanno moltiplicando: un sospetto al liceo Augusto manda in quarantena tutta la classe, per un giorno le lezioni saranno online. Si rientra in classe domani, dopo aver ultimato la sanificazione.

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E nelle ultime ore si sono registrati nuovi casi dal liceo Enriques di Ostia al Benedetto da Norcia di Centocelle. «Abbiamo avuto diversi casi in questi giorni spiega Mario Rusconi, presidente dell'Associazione nazionale dei presidi di Roma e del Lazio penso al San Giuseppe de Merode e al liceo Righi, fino all'ultimo caso presso l'istituto Majorana del quartiere Nuovo Salario. Devo dire che il sistema sta funzionando, i presidi e i referenti Covid si mettono in contatto con i medici e partono i controlli. Ora potrebbe essere difficile trovare i supplenti per sostituire i docenti in quarantena. Tempo che i casi, dati alla mano, si moltiplicheranno». I controlli quindi stanno andando avanti e sembrano funzionare anche per circoscrivere i contagi e tracciare i contatti. Ma per procedere con le verifiche servono test veloci, dalla risposta immediata, visto che la richiesta di tamponi si farà sempre più pesante. Solo ieri sono stati effettuati nel Lazio 9mila tamponi classici e ne sono risultati positivi 195, tra questi 135 solo a Roma. Oggi ripartono le lezioni in presenza anche nelle scuole che hanno deciso di posticipare il primo giorno al rientro dalla chiusura per i seggi. Si va quindi a pieno regime. Non solo, tra poco si dovrà fare i conti con l'abbassamento delle temperature e con gli sbalzi termici che, inevitabilmente, porteranno tosse, raffreddore e mal di gola. Come accade ogni anno, del resto, ma quest'anno per rientrare in classe dopo 3 giorni di assenza all'asilo e 5 giorni nelle scuole elementari, medie e superiori, serve il certificato medico.

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ESAMI DAI PEDIATRI
Ma il pediatra, di fronte ad un bambino con la tosse, come fa ad essere sicuro che non si tratti di Covid? Chiede il tampone, perché questa è la procedura. E così, inevitabilmente, la richiesta di tamponi sta aumentando di giorno in giorno ed è destinata a crescere. A Roma ci sono oltre 300 medici pediatri, che hanno in cura quindi la maggior parte della popolazione studentesca: «Ogni pediatra - spiega Teresa Rongai segretario provinciale della Fimp, la Federazione italiana dei medici pediatri prescrive due o tre tamponi al giorno, per i bambini che manifestano sintomi riconducibili al Covid». Si tratta quindi di almeno 700 tamponi al giorno, da effettuare al drive in. Sono tanti ma non si può rischiare che queste verifiche rallentino. «I tamponi sono lo strumento più forte che abbiamo spiega Massimo Andreoni direttore della Società italiana di malattie infettive e primario a Tor Vergata da qui in poi andremo incontro anche al fenomeno dell'infiammazione delle vie respiratorie con l'arrivo del freddo. Serve quindi un punto di equilibrio tra la necessità di fare numerosi test, garantendo comunque i tempi brevi. Dobbiamo percorrere strade alternative con test più semplici e rapidi. Il test salivare è efficace per la modalità di raccolta del campione, ma potrebbe avere un difetto sulla sensibilità che ad oggi sembra leggermente ridotta rispetto al tampone classico. Si tratta di capire la percentuale di falsi negativi che porta un tampone salivare: se si tratta del 10% è un rischio accettabile. Si può anche procedere con gli esami in pool: non esaminiamo il singolo tampone ma 10 insieme. Se c'è un positivo, si ripete il test sui singoli 10 altrimenti si va avanti».
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 10:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA