Roma, sosta selvaggia e permessi falsi: ogni mese oltre mille verbali

Domenica 9 Giugno 2019 di Fabio Rossi

Soste non autorizzate con vista sui monumenti, accessi all’area regolamentata senza gli adeguati permessi, persino qualche tentativo di “sfondare” la Ztl del centro storico, ormai completamente off-limits per i bus turistici. A pochi mesi dall’introduzione del nuovo regolamento voluto dal Campidoglio, i controlli messi in campo dalla polizia locale hanno permesso di sanzionare oltre mille infrazioni al mese, commesse dai pullman che trasportano ogni giorno migliaia di visitatori nel cuore della Città eterna. Con le norme entrate in vigore a gennaio, il centro storico ha cambiato faccia, soprattutto nell’area intorno al traforo di via Milano, su via Nazionale, a piazza Venezia e in tutte quelle aree non più raggiungibili dai torpedoni.

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I controlli dei vigili urbani (oltre un migliaio nei primi tre mesi) si sono concentrati soprattutto sulle fermate fatte dai bus per far scendere e salire i turisti. Decine le multe elevate ogni giorno ai mezzi che stazionano in aree vietate o si fermano oltre il tempo massimo consentito dal nuovo regolamento, tra gli stalli destinati ai parcheggi brevi per la salita e la discesa dei turisti (15 minuti) e quelli per le fermate lunghe, di massimo tre ore. Le aree più colpite dalla “sosta selvaggia” dei pullman sono quelle riservate in zona Colosseo-via Claudia e Vaticano, dove molti si fermano ben oltre i limiti. Nella graduatoria delle contravvenzioni seguono i lungotevere delle Navi, di Nona, delle Armi e della Vittoria, piazza della Repubblica, via delle terme di Diocleziano, viale Washington e le altre strade di Villa Borghese. L’amministrazione capitolina punta inoltre a dotarsi di dispositivi elettronici per stanare chi viola le regole della sosta

Poi ci sono le multe per chi entra in maniera irregolare nella cosiddetta “Ztl Vam”, un’area che corrisponde all’incirca al territorio del I Municipio, con l’aggiunta delle zone nei pressi del Vaticano e degli altri siti a grande afflusso turistico. A cogliere le infrazioni sono in primis le telecamere che presidiano i 21 accessi principali (altri 50 occhi elettronici saranno installati nei prossimi mesi) a cui si aggiungono i controlli a campione della polizia locale, per i quali sono stati utilizzati anche molti agenti neo assunti. La maggior parte delle contravvenzioni elevate riguardano proprio l’accesso irregolare: a partire dal mancato acquisto dei nuovi ticket giornalieri o dei carnet da 50, 100, 200 e 300 ingressi giornalieri, che possono costare fino 26 mila euro, in base alla classe ecologica del veicolo. Ma decine di verbali dei vigili urbani puniscono invece lo “sconfinamento” sulle corsie preferenziali o inadempienze di tipo amministrativo.

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