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Termovalorizzatore e stadio Roma, Zingaretti a Controcampo: «Per la Capitale è la volta buona»

L'intervista al governatore del Lazio

Giovedì 12 Maggio 2022 di Gianluca De Rossi
Termovalorizzatore e stadio Roma, Zingaretti a Controcampo: «Per la Capitale è la volta buona»

Sul tema rifiuti la Capitale fa sul serio, parola del presidente del Lazio Nicola Zingaretti: «Condivido l'iniziativa del sindaco Roberto Gualtieri sul termovalorizzatore, bisogna fare presto». Il governatore del Lazio ne ha parlato ieri nella rubrica Controcampo su Messaggero tv con il direttore Massimo Martinelli e Barbara Jerkov, spiegando che il termovalorizzatore (come chiarito da Gualtieri) non fa parte della programmazione europea, quindi il sindaco di Roma avrà bisogno di poteri che sono legati alla sua funzione di commissario per procedere e la Regione non sarà coinvolta negli aspetti autorizzativi.

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L'INTERVISTA
«Sposo questa iniziativa per un motivo semplice: perché sono nove anni, da quando sono presidente della Regione, che dico a qualsiasi sindaco ci sia stato che, chiusa la discarica di Malagrotta, bisogna che Roma si doti di impianti per affrontare il tema rifiuti - ha detto Zingaretti -. Sulla base delle scommesse che ha fatto la Capitale in questi anni sulla differenziata, si erano raggiunti degli accordi. Ma quegli impegni non sono stati rispettati. Quindi da 9 anni passo le mie giornate al telefono per cercare luoghi che possano accogliere i rifiuti di Roma. La cosa è indecente, perché inquina molto di più trasportare i rifiuti in giro per l'Europa che non lavorarli dove vengono prodotti, come la Ue peraltro ci chiede».

 


Zingaretti ha ricordato che i rifiuti di Roma non li vuole più nessuno e che le discariche del Lazio sono tutte sature: «Finalmente il sindaco Gualtieri ha detto dobbiamo dotarci di un impianto. E ora vedremo quale - ha detto il presidente del Lazio -, che potrebbe diventare anche un distretto produttivo per l'approvvigionamento energetico». Zingaretti ha messo nel conto anche le ripercussioni politiche in Regione, con la sua assessora Roberta Lombardi che ha rilanciato i veti 5Stelle: «È stata corretta. Ha manifestato un'opinione che va rispettata, l'ha fatto anche in un colloquio diretto con il sindaco - ha ricordato il governatore del Lazio -. Come lei stessa ha detto: M5S e Pd sono due forze distinte e diverse, e solo i maligni possono negare queste differenze. Sono alleate per governare insieme e infatti nel Lazio governiamo bene. Ora per fare presto, il sindaco ha chiesto dei poteri che gli consentiranno di realizzare questo impianto in tempi brevi. Comunque, e lo dico avendo appunto passato ore a convincere città e imprese a raccogliere i rifiuti di Roma, già la sola notizia che Roma fa sul serio ci apre nuovi mercati per il conferimento dei prossimi mesi. Perché sennò si mette male, ma molto male».

LO STADIO
Se il termovalorizzatore è, probabilmente, l'opera più importante per la città, non da meno, per i romanisti (ma c'è chi giura che per loro conti di più...), lo è il nuovo stadio della Roma. E ora che c'è anche un progetto, per Zingaretti è la volta buona che l'opera venga realizzata. «Mi sembra che questa volta il sindaco Gualtieri e l'Associazione sportiva Roma l'abbiano messa sui giusti binari - ha detto il governatore del Lazio -. E cioè quelli del confronto, anche riservato, per poi annunciare un'ipotesi quando c'è un'ipotesi credibile. E forse stavolta, come si dice a Roma, fosse che fosse la volta buona. Questo potrebbe poi aprire anche l'altra prospettiva affinché pure la Lazio possa avere una risposta. Prevedo una stagione che, certo, come sempre in Italia sarà anche accompagnata da polemiche, ma almeno con un risultato».

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