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Roma, strisce bianche da pagare: ritornano i posteggiatori con licenza

Martedì 2 Marzo 2021 di Laura Bogliolo
Roma, strisce bianche da pagare: ritornano i posteggiatori con licenza

Le strisce bianche cambiano significato a Roma. Se un tempo si poteva esultare per aver trovato parcheggio senza dover pagare un centesimo, ora in alcune strade quel bianco non è più sinonimo di gratis. «Signora, da oggi si paga» avvertiva ieri un operatore dell'Associazione Guardiamacchine Autorizzati (Aga) in viale del Policlinico e via Lancisi. Mostrava il tesserino e poi le paline autorizzate dal II Municipio appena installate che spiegavano le nuove regole sulla strada che fino a 24 ore prima era di libero accesso per la sosta. Dopotutto siamo davanti a uno degli ospedali più grandi della Capitale, il Policlinico Umberto I, frequentato ogni giorno da migliaia di persone. C'è da ricordare, tra l'altro, che la più vicina stazione della metro della linea B è chiusa da novembre.

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In pratica oggi, o si prende l'auto e per parcheggiare si deve pagare, o si è costretti a salire su uno degli affollatissimi bus dell'Atac, scelta davvero non consigliabile visti i problemi di assembramento e i pericoli per l'emergenza Covid-19. Ma quanto si paga ora in viale del Policlinico e via Lancisi? Tariffa agevolata per i dipendenti del nosocomio (1 euro per tutta la giornata), per tutti gli altri, quindi anche per i pazienti, 1 euro se si resta un'ora o meno, due euro per tutta la giornata. Le tariffe agevolate non sono sufficienti però a frenare la rabbia di chi deve recarsi in ospedale per fare una visita medica, ad esempio, o di chi lavora in ospedale ma non come dipendente per la decisione del II Municipio. «Il parcheggio perimetrale del Policlinico Umberto I da sempre, come da disposizione comunale, ha consentito la sosta gratuita nelle strisce bianche nei pressi dei principali ospedali proprio per favorire l'accesso ai pazienti ai numerosi servizi del nosocomio, oltre che ad agevolare le lavoratrici ed i lavoratori del Policlinico che in questo periodo di pandemia hanno garantito e continuano a garantire con tanta fatica le prestazioni sanitarie. Davvero non si comprende - si legge in una nota di Alfonso Guerriero FP Cgil - come abbiano potuto consentire la trasformazione di aree a sosta gratuita in aree soggette pagamento». Guerriero parla di «disagio sociale».

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LE PROTESTE
L'ondata di strade con sosta a tariffa non si ferma al II Municipio, presto ci saranno altre vie dove si dovrà pagare parcheggiando su strisce bianche: accadrà, ad esempio, alla Balduina nel XIV Municipio, ma anche a Roma Sud, nel IX, dall'Eur alla Colombo. La decisione del II Municipio guidato da Francesca Del Bello insomma non piace, anche se viene assicurato che il 20% di strisce bianche obbligatorie vicino all'ospedale in realtà restano e che «dipende tutto dall'amministrazione centrale». In pratica, per alcuni atti che risalgono a 16 anni fa, i romani si ritroveranno a dover pagare la sosta davanti all'ospedale. Le vecchie delibere infatti prevedono che venga «prorogato l'affidamento all'associazione di categoria Aga della gestione dei parcheggi destinati all'attività dei guardiamacchine fino alla indizione delle gare di appalto», bandi che in sedici anni non stati mai fatti dai Municipi. Nel tempo, quindi, sono state prorogate sia le aree dove i guardiamacchine possono operare, sia l'affidamento del servizio all'Aga. I guardiamacchine hanno licenze degli anni Novanta e anche prima, iscritti nei registri dei mestieri ambulanti del Comune pagano per ogni parcheggio 0,15 centesimi al giorno, sono assicurati in caso di danni alle auto a causa di manovre errate.

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La professione è stata istituita dall'art. 121 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Gestivano parcheggi soprattutto in Centro prima dell'istituzione delle strisce blu. Poi, alcuni sono rimasti nelle zone periferiche sempre sulla base di delibere che hanno riconosciuto i loro diritti. Da qualche anno la competenza sui guardiamacchine è passata dal Comune ai Municipi. In passato alcuni Municipi (zone Eur e Anagnina) hanno provato a mettere in discussione la loro presenza, ma sentenze, ad esempio dei giudici di pace, hanno sempre dato ragione ai guardiamacchine. «Siamo 258 - dice Liberato Mirenna, presidente di Aga - una ventina circa furono assorbiti nella ex Sta poi Atac, tanti altri hanno le licenze dentro i cassetti nonostante abbiamo tutti diritti chiari confermati anche da sentenze, combattiamo da anni in attesa che i Municipi facciano i nuovi bandi». Nel II Municipio si prepara la gara, le aree per i guardiamacchine sono viale Maresciallo Pilsudski, piazza Mancini, piazzale Ankara (aree oggetto di proroga, i parcheggiatori già ci sono in realtà) e in più l'area antistante il Bioparco e il viale interno a Villa Borghese. Insomma, tutto in regola e romani scontenti.
 

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