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Giovane turista soccorsa in strada a Roma: «Drogata per violentarmi»

L'inglese non ricorda dove ha trascorso la notte

Domenica 14 Agosto 2022 di Alessia Marani
Turista soccorsa in strada a Roma: «Drogata per violentarmi»

«Aiuto mi hanno drogata, temo di essere stata violentata, non ricordo più nulla». L’sos di una giovane turista inglese arriva ieri mattina al 112, il numero unico per le emergenze, quando mancano dieci minuti alle otto. La città è semideserta, le attività sono ancora quasi tutte chiuse. Qualcuno carica le ultime valigie nel portabagagli dell’auto per lasciare Roma a Ferragosto. C’è giusto un minimarket all’angolo con la saracinesca alzata, ma il proprietario si è allontanato per andare a fare acquisti a Porta Portese. 


LA SCENA
La ragazza è per strada, sconvolta e stordita, la accompagna un’amica italiana che aspetta con lei l’arrivo delle volanti della polizia in via Emilio Morosini all’angolo con via Roma Libera, in corrispondenza dell’ingresso Ztl che porta a piazza San Cosimato.

Le due ragazze raccontano agli agenti in maniera molto confusa di avere trascorso la notte per locali nel rione, a Trastevere, di avere incontrato dei ragazzi e di non ricordarsi poi quello che era accaduto durante la notte intera. L’inglesina in particolare è completamente sotto choc, non riesce a orientarsi, barcolla. «Non capisco che cosa mi sia successo, qualcuno mi ha fatto bere fino a stordirmi. Credo mi abbiano dato la droga dello stupro», ripete.

Gli agenti delle volanti e del commissariato Trastevere allertano il 118. Sul posto nel giro di pochi minuti arriva l’equipaggio di un’ambulanza che trasporta la ragazza al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina. Le sue condizioni appaiono discrete, nessun segno evidente di lesioni e per lei, mai lasciata sola per tutto il tempo dai poliziotti, guardata a vista, i medici dispongono tutti gli accertamenti e le cure di rito. Innanzitutto gli esami tossicologici, per capire con esattezza cosa abbia, anche contro la sua volontà, assunto, quindi quelli per capire se vi sia stata o meno una violenza fisica. Ieri sera gli investigatori attendevano ancora le risposte, mente le ragazze stremate dalla nottata insonne sono praticamente rimaste tutto il giorno in ospedale. 


I TESTIMONI
«Stavo portando il cane a passeggio - racconta un condomino dei caseggiati di via Roma Libera - quando, all’improvviso, qua all’angolo sono piombate almeno tre macchine della polizia. C’erano due ragazze sui vent’anni, una bionda coi capelli lunghi un’altra più castana. Una pareva seminuda. Vedevo che i poliziotti le facevano molte domande, una volante si è spostata e ha fatto più volte il giro attorno ai palazzi, mentre alcuni agenti, a piedi, suonavano ai portoni ed entravano nei cortili, come alla ricerca di qualcosa o di qualcuno. Poi è arrivata un’ambulanza».


LE INDAGINI
Gli investigatori, in attesa, dei riscontri medici, hanno tentato di verificare il racconto reso dalla giovane turista. Ma era molto confuso, con elementi poco chiari. I poliziotti hanno, quindi, passato al setaccio i profili degli habitué di piazza San Cosimato e dintorni, anche nel mondo dei senza fissa dimora e degli spacciatori abituali, alla ricerca di tracce utili. Non sarebbe la prima volta, comunque, che una giovane turista viene avvicinata e aggredita nella Capitale. A Trastevere, poi, l’allarme è alto: «Dopo le due di notte, quando stacco dal ristorante, ho paura a girare anche io, figuriamoci quanto può essere pericoloso per delle ragazze», allarga le braccia un cameriere di trent’anni.
 

Ultimo aggiornamento: 20 Settembre, 19:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA