CORONAVIRUS

Coronavirus, lo Spallanzani dice sì: da domani tamponi rapidi sui pullman dall'estero

Giovedì 30 Luglio 2020
Coronavirus, lo Spallanzani dice sì: da domani tamponi rapidi sui pullman dall'estero

Il tampone rapido è pronto, la verifica dello Spallanzani è stata completata. E da domani sarà utilizzato alla stazione Tiburtina di Roma, dove arrivano i pullman provenienti dall'Europa dell'Est. La Regione Lazio ha deciso di sottoporre al test sul coronavirus, su base volontaria, tutti coloro provengono da Ucraina, Romania e Bulgaria. Per ora, però, si stanno usando i test sierologici che, grazie a un prelievo del sangue, dicono se la persona ha sviluppato gli anticorpi, dunque se è venuta a contatto con il virus. Chi risulta positivo, viene sottoposto successivamente al tampone molecolare rino-faringeo, più complicato e con procedure più lunghe (attesa di 24 ore), ma è l'unico metodo che dice se si è infetti in quel momento. Il test sierologico ha un altro limite: il signor X potrebbe essere stato contagiato, ma non ha ancora sviluppato gli anticorpi, per cui dall'esame del sangue risulterebbe negativo. E qui si arriva alla novità del tampone rapido: rispetto al tampone tradizionale ha una percentuale di accuratezza più bassa, ma dice se il signor X è positivo in quel momento e lo fa in appena 15-20 minuti. Pierluigi Bartoletti, responsabile medico delle Uscar (le squadre speciali di camici bianchi anti-Covid) sta operando a Tiburtina. Annuncia che da domani sarà usato il tampone rapido. «Con questo nuovo strumento -
aggiunte - cambia davvero tutto».

Virus, verifiche su romeni e bulgari. Tiburtina, controlli a metà: test sui bus ma non alla stazione

VERIFICHE
Il laboratorio dello Spallanzani, diretto dalla professoressa Maria Capobianchi, per settimane ha messo alla prova due tipi di tampone rapido, entrambi ideati e prodotti in Corea del Sud. Uno ha fornito una risposta giudicata interessante e si basa sul metodo dell'elettrofluorescenza. La relazione sui risultati ottenuti è stata inviata al Ministero della Salute, a cui spetta la parola decisiva per la validazione finale. Ma da domani, comunque, alla stazione Tiburtina si useranno questi tamponi rapidi. Lo si farà in forma sperimentale, incrociandoli sempre con i sierologici, per avere un ulteriore riscontro sul campo della loro efficacia e anche della praticità d'uso in luoghi dove non c'è molto tempo a disposizione, come una stazione. Si useranno i 300-400 test che la ditta che li commercializza ha inviato per la validazione e la sperimentazione. Se e quando il Ministero della Salute darà il via libera, per l'acquisto di quantitativi più importanti sarà necessario ricorrere a una gara pubblica, tenendo conto che vi sono più aziende che possono fornire la stessa tipologia di tampone rapido. In linea di massima, secondo gli studi in corso, siamo a una percentuale di affidabilità al 60 per cento, che però aumenta se la carica virale della persona è alta. In altri termini: possono sfuggire coloro che una presenza molto lieve di Sars-CoV-2, più improbabile che succede per chi ha infezioni più marcate. L'utilizzo di questo nuovo tipo di tampone rapido alla Stazione Tiburtina - in forma sperimentale - sarà propedeutico anche per altre aree di intervento: ad esempio, gli aeroporti.

Coldiretti al ministro Speranza: «Test gratis a braccianti romeni e bulgari per salvare la vendemmia»

Virus, la lista delle attività più rischiose secondo 511 epidemiologi e scienziati Usa: «Sì alla spiaggia, no ai matrimoni»

APPLICAZIONE
Non è un mistero che la Regione Lazio, a partire dall'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, creda molto nella necessità di filtrare gli arrivi. Già sono stati eseguiti tamponi tradizionali per un volo proveniente dal Bangladesh e un altro da Doha, ma con quel tipo di sistema si richiede una macchina organizzativa e dei tempi di attesa giudicati insostenibili in forma stabile. Discorso differente sarebbe individuare alcune nazioni considerate a rischio e chiedere ai passeggeri in arrivo di perdere 20 minuti in più, in aeroporto, per il tampone rapido.
Per questo, la sperimentazione di Tiburtina sarà studiata attentamente per comprendere se il modello è applicabile anche in altre situazioni. Anche il Veneto sta attendendo il via libera a questo tipo di tampone per potenziare il sistema di vigilanza. Ma la decisione finale spetta al Ministero della Salute.
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 08:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA