Vaccini Lazio, no al richiamo a 42 giorni per Pfizer e Moderna. «Resteranno 21»

Venerdì 7 Maggio 2021 di Lorenzo De Cicco
Vaccini Lazio, no al richiamo a 42 giorni per Pfizer e Moderna. «Resteranno 21»

Nel Lazio i richiami dei vaccini anti-Covid non slittano. Sia per chi ha già la prenotazione in tasca, sia per chi riserverà un appuntamento nei prossimi giorni. Il Ministero della Salute ha appena raccomandato di rinviare la seconda dose di Pfizer e Moderna a 42 giorni, ma la Regione conferma le vecchie date. «Se c’è un aumento dei vaccini, come ci hanno detto, a cosa serve dilatare i tempi?», si chiede l’assessore alla Sanità di Zingaretti, Alessio D’Amato. «Al momento - prosegue - resta il richiamo a 21 giorni per Pfizer e 28 per Moderna, come da indicazione del bugiardino». Per D’Amato, l’unico modo per imporre lo slittamento sarebbe «un’ordinanza del Ministero». Che ad oggi non c’è: dal governo è arrivata solo una «raccomandazione», nulla di vincolante per gli enti locali. In ogni caso, riprende l’assessore, «per tutti i cittadini che hanno già il doppio appuntamento non ci sarà alcuna modifica, semmai, nel caso ci fosse l’ordinanza, varrebbe per le nuove prenotazioni». Gli oncologi sono d’accordo. «La seconda dose va fatta entro i 21 giorni ai più fragili», ha detto ieri Francesco Cognetti, presidente della Federazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi (Foce).

Vaccini Lazio, la Regione: «Dosi a 30enni entro luglio. Obiettivo 80% della popolazione ad agosto»

La Pisana è convinta di riuscire a vaccinare l’80% della popolazione entro l’estate, da martedì prossimo si scavallerà quota 50mila punture al dì. Il turno dei trentenni, ha detto il responsabile della Sanità, arriverà «entro luglio». «Quando si scende con l’età diminuisce l’adesione, quindi sui giovani faremo una campagna proattiva, apriremo i centri vaccinali nei posti lavoro e nei luoghi sportivi». Da stanotte, dopo le 24, partono le prenotazioni per gli under 55: tocca a chi è nato nel ‘66 e ‘67. Dal 24 maggio si attiveranno le farmacie.

LA SVISTA
Mentre l’Rt del Lazio cresce ancora (adesso è a 0,9, ma per D’Amato non c’è pericolo di tornare in arancione), i medici di base continuano a reclamare più dosi. Ieri per un clamoroso errore dell’Asl Roma 2, guidata dal dg Giorgio Casati, ai dottori non sono state consegnate alcune fiale Pfizer che pure erano state autorizzate. Risultato: «Baruffe davanti alla farmacia del Pertini», racconta Giampiero Pirro, responsabile comunicazione della Fimmg (federazione medicina generale). «Ci hanno detto: avrete i flaconi solo per i richiami. Ma così è impossibile vaccinare gli 80enni non ancora immunizzati», attacca Pier Luigi Bartoletti, il segretario romano della Fimmg. In serata l’assessore D’Amato ha rimesso in riga la Asl: «È stato un errore di comunicazione, le iniezioni dai medici di base andranno avanti».
 

Ultimo aggiornamento: 10:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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