Variante Delta nel Lazio, riaprono i reparti Covid: boom di contagi nella regione

Lunedì 19 Luglio 2021 di Flaminia Savelli
Lazio, riaprono i reparti Covid: boom di contagi nella regione

Lo stabilisce una direttiva indirizzata - venerdì 16 luglio - a tutti i dirigenti sanitari: la rete ospedaliera deve riattivare i letti Covid. Per evitare quanto accaduto lo scorso ottobre, quando durante la seconda fase della pandemia, gli ospedali sono stati travolti dai malati contagiati dal Coronavirus. E l’intero sistena ha rischiato di collassare sotto il peso dell’impennata dei ricoveri. Ora invece, si gioca d’anticipo. Con il numero dei ricoveri ancora contenuto, secondo il bollettino regionale ieri erano 119 i pazienti ricoverati e 26 in terapia intensiva, ma con l’incognita dell’effetto varianti. I primi effetti delle mutazioni del virus si sono registrati lo scorso giugno, quando i numeri dei contagi ha iniziato a salire.

 

 

Covid, la festa per gli Europei

Poi i festeggiamenti per le partite degli Europei che hanno accelerato l’impennata. Non una sorpresa per la Pisana, da giorni infatti l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, aveva annunciato che i numeri nel Lazio e nella Capitale sarebbero aumentati. E così è accaduto. Ecco perché la macchina del programma di vaccinazione sta accelerando. Ma allo stesso tempo, anche negli ospedali la situazione non può essere sottovalutata. Ecco allora la lettera del “bed manager”, il direttore regionale Massimo Annichiarico, incaricato di coordinare reparti Covid, ricoveri ordinari, delle terapie intensive e accessi al pronto soccorso. Una nota in cui si precisa che è stata rilevata «una riduzione dell’indice di occupazione». Quindi, viene specificato che «i posti letto convertiti dovranno essere prontamente messi a disposizione della rete Covid in presenza dell’aumento dell’indice di contagio». 

Nella stessa nota regionale, vengono allegati i nuovi parametri a cui le strutture ospedaliere - citate ed elencate - dovranno adeguarsi da oggi. Prciò vengono riattivati 565 postazioni per ricoveri ordinari e di semi - intensiva. Altri 141 per le terapie intensive. Nello specifico: al policlinico Umberto I, a Città di Roma, allo Spaziani di Frosinone e al Santa Maria Goretti di Latina. Tutte strutture sanitarie che per prime, se nelle prossime settimane crescerà il numero dei pazienti da ricoverare, saranno in grado di ospedalizzare i casi più gravi dei nuovi contagiati. Una misura appunto necessaria, per garantire assistenza in tempi brevi se dovesse presentarsi la quarta ondata della pandemia.

Una procedura da attivare con il sistema delle aperture a “soffietto” e una rimodulazione della rete sanitaria che segue la curva dei contagi. Infatti durante l’ultima direttiva di maggio, quando i contagi erano scesi al minimo, la richiesta era stata quella di riaprire i reparti di Medicina e Chirurgia e chiudere quelli Covid. Uno scenario che però sta lentamente cambiando. 

 

Ultimo aggiornamento: 12:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA