Ucciso da un'auto a Roma, anziano sull'asfalto per quattro ore: il dramma ai Parioli

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Camilla Mozzetti
Ucciso da un'auto a Roma, anziano sull'asfalto per quattro ore: dramma ai Parioli

Dopo quasi quattro ore il corpo è ancora steso sull'asfalto. Coperto da un telo che lascia intravedere solo il capo senza capelli di un uomo anziano. Luigi Cortis, 91 anni, ieri pomeriggio era uscito di casa, con l'assistente che da qualche anno lo accudiva. Doveva cenare a casa di parenti e lo aspettava quindi una serata spensierata che purtroppo non è mai iniziata.
Terribile incidente mortale ieri sera, poco prima delle 20 in viale Bruno Buozzi, all'angolo con via Giuseppe Mercalli. Non distante dalla residenza del presidente del Consiglio Mario Draghi, un uomo è stato investito mentre attraversava la strada. È morto quasi sul colpo.

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A travolgere il signor Cortis e l'uomo che era con lui una Alfa-Romeo Giulietta guidata da un 45enne che si è fermato, tentando di prestare soccorso. Ma per il 91 non è stato possibile far nulla. Il suo badante, invece, è stato trasportato in codice rosso all'Umberto I. Ha riportato diverse fratture ma non è in pericolo di vita. Da lì, dal pronto soccorso, ha chiamato i figli del suo datore di lavoro, informandoli della tragedia. E così sotto una pioggerella quasi invernale in viale Bruno Buozzi è arrivato il figlio del signor Cortis, Paolo.

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«È ASSURDO»
Ha gli occhi già segnati dalle lacrime: «Ho ricevuto una chiamata dell'assistente di papà che mi ha informato dell'accaduto, ed eccoci qui, che le devo dire? È assurdo». Suo padre, nonostante l'età era un uomo lucido, allegro. Ex funzionario «si stava godendo la pensione», prosegue il figlio. Insieme a lui, ci sono amici e parenti, i nipoti dell'uomo che attende solo di essere levato via dalla strada e dalla pioggia.

 

Ci vorranno ancora diverse ore. A compiere i rilievi è il II Gruppo Sapienza della Polizia Locale, ci sono anche della pattuglie del Gruppo Parioli che prestano ausilio per la chiusura di un tratto stradale. Dai rilievi, ancora tutti da ultimare, sembrerebbe che il guidatore a bordo dell'Alfa-Romeo non stesse camminando a velocità sostenuta. È più probabile invece che si sia distratto forse con il cellulare. Sul veicolo non ci sono, infatti, segni o ammaccature che possano descrivere un impatto violento. «Non li ho visti», avrebbe detto ai caschi bianchi. Anche se è difficile credere che non si riesca a vedere un uomo anziano che cammina con il bastone ed è sorretto da un'altra persona mentre attraversa la strada.

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LA DINAMICA
La vittima e il suo badante, tuttavia, non erano sulle strisce pedonali. Il guidatore dell'Alfa è stato - da prassi - sottoposto all'alcol e al drug test, gli esiti sono attesi nelle prossime ore. Verrà certamente indagato per omicidio stradale mentre il suo veicolo, sul quale i vigili non hanno ravvisato irregolarità, sarà sequestrato. Al fine di chiarire puntualmente la dinamica, i vigili acquisiranno anche le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza presenti in zona. «Siamo tutti abbastanza sconvolti - conclude il figlio della vittima - ora vogliamo solo capire per bene come sia accaduto questo terribile incidente». Che ieri non è stato l'unico. Poco prima delle 23 su via dei Monti Tiburtini un paio di moto e tre automobili sono rimaste coinvolte in un altro sinistro. Fortunatamente non ci sono stati morti, solo un ferito.

 


 

Ultimo aggiornamento: 19:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA