Coronavirus, con la febbre in aeroporto non si finisce in quarantena

Sabato 15 Febbraio 2020 di Mauro Evangelisti
Con la febbre in aeroporto non si finisce in quarantena

Ma cosa succede se arrivo in aeroporto e ho la febbre? Mi mettono in quarantena? Tra chi in questi giorni sta per salire su un aereo, questa è la domanda più ricorrente. Spoiler: no, nessuna quarantena, partite tranquilli. Da sapere: il Ministero della Salute, per prevenire la diffusione del nuovo coronavirus, ha deciso di attivare i termoscanner per tutti i passeggeri dei voli internazionali e nazionali. Prendiamo l’aeroporto di Fiumicino: ogni giorno viene misurata la febbre a circa 40mila viaggiatori che arrivano a Roma (dunque non a quelli in partenza).

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Si tratta di un’operazione molto veloce, dura poco più di un secondo, passerete sotto una sorta di telecamera collegata al tablet degli operatori sanitari. Se risulta che la vostra temperatura è superiore ai 37.5, non si accendono allarmi o sirene, ma semplicemente un medico vi chiede di accompagnarlo in un box in cui vi chiede da dove arrivate e che contatti avete avuto. Se non rientrate tra i casi sospetti, ve ne andrete verso la vostra destinazione finale.

Ultime due cose da sapere: quando arrivate al termoscanner, se indossate cappello e occhiali, vi sarà chiesto di toglierli per consentire la misurazione della temperatura; se avete la febbre, è meglio comunque restare a casa sotto le coperte.
 

 
 

Ultimo aggiornamento: 11:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA