CORONAVIRUS

Covid, la seconda ondata travolge anche il turismo invernale

Sabato 17 Ottobre 2020 di Mauro Evangelisti
Covid, la seconda ondata travolge anche il turismo invernale

«Ma alla fine, dato che ho dieci giorni di ferie da smaltire, dove vado?». Sulle chat di WhatsApp circolano le domande di chi sperava che questo 2020 ci regalasse un barlume di normalità. Di fronte al numero dei nuovi casi positivi che ogni giorno galoppano, agli ospedali che si stanno intasando, a governo e regioni che stanno valutando nuove misure di contenimento dell’epidemia, sperare di potere programmare una breve vacanza in autunno o in inverno sta diventando un’illusione.

Serve a poco valutare l’indice di trasmissione della Sicilia o del Trentino, di Monaco di Baviera o Atene, con l’Italia e l’Europa di nuovo sotto attacco, diventa complicato pensare a una vacanza normale, sia pure con mascherina e gel igienizzante sempre a portata di mano. E davvero la voglia di viaggiare, di spostarsi, in queste condizioni ormai viene spazzata via. Sarebbe sciocco pensare che questo è solo il cruccio di chi deve rinunciare alle vacanze: la seconda ondata rischia di travolgere un settore, come quello del turismo, dalle strutture ricettive alla ristorazione, vitale per Roma e che sperava di potere intravedere la fine del tunnel. Ci sarà ancora da soffrire.

 

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