Roma, niente da fare contro i ladri acrobati. E il quartiere impara a conviverci

di Pietro Piovani

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Monteverde, incubo ladri acrobati: quaranta colpi da Capodanno
@deeplyfree3

Dopo mesi di frequentazione con i ladri acrobati (i delinquenti che di sera si arrampicano sui balconi fino ai piani alti per svaligiare le case) gli abitanti di Monteverde ormai si sono rassegnati. Hanno imparato a conviverci, avendo capito che contro questi malviventi la polizia riesce a fare poco, e che bene o male le loro malefatte si limitano ai furti di soldi e di preziosi, in genere negli appartamenti vuoti, reati odiosi certo ma che per fortuna non arrivano mai alla rapina, alla minaccia fisica e meno che mai all'uso di armi.

Con il passare dei giorni si moltiplicano gli aneddoti. C'è la storia del signore che, camminando per la strada, ha visto un uomo issarsi su un appartamento al primo piano e, convinto che fosse un operaio al lavoro, gli ha dato una mano. C'è la storia della ragazza che in terrazzo si è trovata davanti uno sconosciuto, che le ha dato un bacio e se n'è andato. C'è l'anziana che quando sono entrati i ladri si trovava in casa (a volte succede) e per la paura si è messa a dire il rosario, ma a quel punto uno dei malviventi si è inginocchiato e si è messo a pregare accanto a lei, mentre l'altro rovistava negli armadi in cerca dell'oro, così adesso la derubata dice a tutti: “Erano ladri sì, però erano bravi”.

Queste sono le storie raccontate dai residenti di Monteverde, che intanto prendono le loro precauzioni: chi la sera lascia accese le luci sul balcone, chi cosparge di grasso i tubi del gas per rendere più ardua la scalata, chi spende soldi per installare antifurti. Ben sapendo che alla fine l'unica cosa che davvero li può salvare dai ladri acrobati è la fortuna.

pietro.piovani@ilmessaggero.it
Giovedì 1 Febbraio 2018, 00:05 - Ultimo aggiornamento: 01-02-2018 17:13
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