Roma, la serial killer dei gatti tradita da un micio senza documenti: ha violato l'ordinanza Raggi?

Martedì 27 Aprile 2021 di Marco Pasqua
Roma, la serial killer dei gatti tradita da un micio senza documenti: ha violato l'ordinanza Raggi?

L'ultima volta che ci eravamo occupati della cosiddetta serial killer dei gatti di via Lavinio, avevamo raccontato di un micio misteriosamente sparito. Tutto questo, prima del blitz dei vigili e della Asl, dopo che la Raggi - a metà marzo - aveva firmato un'apposita ordinanza per vietare a questa persona di detenere gatti. Il giallo, ora, si infittisce, almeno secondo le testimonianze raccolte, via social, dal comitato di via Lavinio (che da anni fa sì che altri animali non finiscano in quella che molti hanno definito una casa degli orrori).

Qualche tempo fa, infatti, la serial killer ha risposto all'annuncio di una ragazza, chiedendole di ospitare una gatta, «per una settimana». La ragazza, però, si è subito resa conto che qualcosa non andava ed ha contattato il comitato di via Lavinio. Ad insospettirla, il fatto che l'animale non avesse nessun libretto sanitario e che non fosse mai stato portato da un veterinario. «Ricordiamo che, dal 14 marzo. un'ordinanza sindacale vieta alla signora N.A. di detenere nella propria abitazione gatti o altri animali domestici», ricorda il comitato. Il timore dei cittadini, ovviamente, è che al di fuori della sua abitazione ci sia qualche complice presso il quale la donna tiene altri esemplari, in condizioni non accettabili.

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