Aggredisce l'arbitro di basket
e gli danneggia l'auto: a processo

Giovedì 25 Luglio 2019 di Nicola Sorrentino
SCAFATI - Arbitro aggredito e auto danneggiata, poi l'aggressore lo denuncia anche per calunnia, accusandolo di aver inventato tutto. Una storia di violenza sportiva sarà oggetto ora di un processo dinanzi al giudice monocratico di Nocera Inferiore, a seguito di intimidazioni e danneggiamenti nei confronti di un arbitro di pallacanestro. L'episodio si rifà al match dilettantistico tra Lions Basket Gragnano e Sammaritana, del 24 gennaio del 2014. Al termine della gara, l'arbitro fu aggredito e poi punito ulteriormente con danni causati alla sua autovettura. Secondo le ricostruzioni della procura di Nocera Inferiore, che ha mandato sotto processo lo stesso aggressore, a vendicarsi contro il fischietto di gara fu uno scafatese, di 51 anni, che poi per difendersi sotto il profilo giudiiziario, pensò bene di contro denunciare l'arbitro, con l'accusa di calunnia. Il processo è stato fissato per il prossimo 20 marzo 2020.

«A seguito di una denuncia sporta nei suoi confronti dall'arbitro della partita di basket - si legge nell'imputazione - l'uomo a sua volta lo denunciava per averlo ingiustamente accusato di essere responsabile di un'aggressione ai suoi danni e del danneggiamento della sua autovettura, avvenuti poco dopo l'incontro, consapevole invece di averlo aggredito e di avergli danneggiato l'auto, così incolpandolo del reato di calunnia pur sapendolo innocente». Dietro quell'aggressione vi sarebbe stata la conduzione arbitrale del match, con lo scafatese che dalle proteste sarebbe poi passato ai fatti. L'arbitro, in questo caso vittima, era originario di Sorrento ed all'epoca aveva 26 anni.  © RIPRODUZIONE RISERVATA