Aggressione al cantautore De Angelis,
c'è un indagato: lite per un jack sparito

Mercoledì 22 Settembre 2021 di Nicola Sorrentino
Aggressione al cantautore De Angelis, c'è un indagato: lite per un jack sparito

C’è un indagato per l’aggressione consumata nei riguardi del cantautore Luigi De Angelis, avvenuta il 6 settembre scorso all’interno del castello del Parco di Nocera Inferiore, al termine dell’evento “Crocevia”. L’artista, di Sant’Egidio del Monte Albino, come altri aveva partecipato gratuitamente alla serata. L’organo inquirente ha individuato un uomo, accusato di lesioni aggravate. Stando alla denuncia, curata dal legale della vittima, Antonio Langella, la discussione sarebbe nata da un jack di un pianoforte non ritrovato dal musicista. Nel chiedere spiegazioni - stando alla denuncia - e non avendo avuto risposte, l’uomo sarebbe stato colpito in pieno volto, rimediando otto punti di sutura e 30 giorni di prognosi.

La vicenda è stata portata alla luce dopo circa due settimane dall’accaduto dal gruppo cittadino “Casa del Popolo”, che ha deciso di «stigmatizzare il silenzio omertoso da parte di chi ha organizzato l’evento e delle istituzioni coinvolte». L’evento era patrocinato dal Comune. Sull’episodio è intervenuta ieri l’assessore Federica Fortino: «Se al giovane aggredito va la solidarietà di tutta l’amministrazione ed il massimo biasimo per chi si è reso responsabile dell’accaduto, il cui svolgimento andrà accertato, non possiamo non censurare le parole con le quali Casa del Popolo in modo strumentale e pretestuoso definisce “omertoso” l’atteggiamento degli organizzatori e “delle istituzioni”. Tali dichiarazioni fanno intendere che l’istituzione in questione sia il Comune. Se nulla possiamo dire per gli organizzatori, che pure si sono dichiarati estranei, quanto alle istituzioni vogliamo rigettare le accuse di omertà ribadendo che l’episodio si è verificato ad evento concluso e di cui ne abbiamo appreso i fatti, solo a mezzo stampa. Capiamo il clima di pre campagna elettorale, ma non giustifichiamo simili strumentalizzazioni. Suggeriamo ai fautori di queste illazioni di non strumentalizzare episodi che poco hanno a che fare con l’agire politico. A De Angelis, che da quanto apprendiamo ha denunciato l’accaduto(se così non fosse lo faremo noi), rinnoviamo la nostra solidarietà invitandolo appena starà meglio, presso il Comune per un incontro di rinnovata cordialità».

In una ulteriore nota diffusa sempre ieri, “Casa del Popolo” ha precisato di aver «atteso che qualcuno esprimesse solidarietà a Luigi, ma questo non è avvenuto ed eravamo indignati». Per poi aggiungere di aver informato «personalmente e telefonicamente» esponenti dell’amministrazione riguardo l’aggressione, pochi giorni dopo i fatti, oltre a fornire indicazioni su chi avrebbe aggredito l’artista. Ma oltre alla polemica c’è ora l’inchiesta della Procura, in fase di evoluzione, con un primo indagato.

 

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