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Alberghi e b&b pieni e soggiorni più lunghi: «Salvati dagli stranieri»

Domenica 14 Agosto 2022
Alberghi e b&b pieni e soggiorni più lunghi: «Salvati dagli stranieri»

A salvare il ferragosto salernitano, quest'anno ci hanno pensato gli stranieri. Che hanno scelto di vivere la città per più giorni, abbandonando la formula del mordi e fuggi che aveva invece caratterizzato le passate stagioni. I dati sono incoraggianti: facendo una ricerca su booking, nei giorni clou di agosto il 98 per cento delle strutture non ha alcuna disponibilità e tra il 14 e il 16 erano solo dieci i b&b disponibili, con prezzi dai 400 ai 1300 euro per due notti. Ma non è tutto oro quello che luccica, precisa il presidente di Federalberghi Antonio Ilardi: «Sicuramente la notte del 14 è stata da sold out, ma nei giorni successivi ci sono ancora stanze libere, sia in città che nella zona di Paestum, meno in costiera amalfitana. Nell'ultimo periodo - racconta - abbiamo registrato un rallentamento delle prenotazioni, probabilmente figlio delle incertezze legate al meteo che hanno spinto in particolare gli italiani a qualche disdetta. Quindi è andata bene, ma non possiamo parlare di dati da record, almeno per il momento. Un aspetto positivo, che va sicuramente sottolineato, è che in particolare gli stranieri hanno scelto di prolungare il loro soggiorno in città, con una media di due pernottamenti». Il motivo? «Effetto costiera amalfitana - continua Ilardi - ed effetto ripascimento. C'è stata e c'è voglia di fare un bagno anche a Salerno, oltre che di visitare le principali località come Amalfi e Positano».

Non sono però mancate le criticità: «Scontiamo un fortissimo deficit informativo sia sul fronte dei trasporti che dei siti culturali. Negli alberghi il personale alla reception trascorre dalle tre alle quattro ore al giorno per provare a fornire agli ospiti tutte le notizie di cui hanno bisogno», denuncia il presidente di Federalberghi. Le domande più frequenti? Dove prendo un traghetto per la costiera? A che ora passa un autobus per il Cilento? Da che ora a che ora è aperto questo museo? «Sono informazioni che gli stranieri non sanno dove reperire e neppure gli italiani, perché manca una cosa basilare - insiste Ilardi - un unico portale, in italiano e in inglese, che sia consultabile tramite smartphone o una App dedicata da aggiornare periodicamente. Altrimenti noi saremo costretti sempre a fare i salti mortali per provare a dare delle risposte. Non credo che occorra molto se non un pizzico di buona volontà e questo potrebbe incentivare di gran lunga le prenotazioni, consentendo a chi viene da fuori di scoprire anche itinerari alternativi e magari di prolungare il soggiorno». Una proposta discussa con la Regione Campania che ha quantomeno dotato di mappe le strutture alberghiere, oltre che con il Comune e la Provincia. «Fare un comunicato tre giorni prima di ferragosto per segnalare le aperture dei siti di interesse storico-culturale non serve a nessuno se non al salernitano. Su questo dobbiamo lavorare per non farci trovare impreparati per il futuro», sottolinea.

Intanto nei bed and breakfast, dopo le ultime due estati rese altalenanti dalla paura del Covid, c'è aria di festa e si brinda al ritorno alla normalità dal quale si spera di non retrocedere più. «L'altro giorno ho ricevuto quaranta telefonate, ma non ho più neppure una camera libera fino al 30 settembre - racconta Maria Romano, titolare di b&b ed appartamenti tra vicolo delle Galesse e via Sabatini - Se avessi avuto altre venti stanze le avrei riempite tutte. A contattarci sono stati in prevalenza turisti stranieri: in primis spagnoli, ma anche tedeschi, americani ed argentini». Dal b&b Dei Mercanti fanno sapere che il periodo di maggiore occupazione è proprio quello di ferragosto, mentre dal 20 in poi la domanda va leggermente calando. «Possiamo ritenerci soddisfatti, in particolare di come sta andando questo mese - racconta Emanuela Landi di Blue Wave Salerno - Abbiamo prenotazioni da tutta Italia e anche dall'estero. C'è chi si ferma una notte sola e chi opta per cinque, è tutto molto variabile. Ma quello che conta è che finalmente si respira aria di vera ripresa. Speriamo che duri, dopo tutte le restrizioni e i problemi che abbiamo dovuto affrontare». Chi arriva in città si dice soddisfatto. Le lamentele più ricorrenti? La sporcizia delle strade e la vegetazione incolta. Un dato che salta agli occhi di tutti, in particolare di chi giunge dall'estero.
 

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